Didattica a distanza, Drago (M5S): la piattaforma deve essere unica per tutto l’istituto, scelta dal Dirigente Scolastico

di redazione

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Scuola, Drago (M5S): “Per didattica a distanza si utilizzi un’unica piattaforma per istituto: già al lavoro con un gruppo di studio per la scuola del domani”

La senatrice del Movimento Cinque Stelle Tiziana Drago ha annunciato la costituzione di un gruppo di studio con docenti e dirigenti, per elaborare proposte concrete per la scuola del domani e ha evidenziato la necessità di utilizzare una sola piattaforma, per istituto, per la didattica a distanza, in modo tale da evitare di avere scuole “con diverse velocità” di avanzamento tecnologico.

Il gruppo di studio è composto dai professori: Fiorenza Rizzo; Daniela Parisi; Giovanni Morello nonché dai dirigenti scolastici Salvatore Impellizzeri e Anna Maria Di Falco.

“Il momento drammatico che vive il Paese – spiega Drago – ha imposto al mondo dell’istruzione grande e veloci cambiamenti. In primo luogo, preme sottolineare la necessità di uniformare il sistema scolastico italiano per quanto concerne la didattica a distanza: alcune scuole sono molto più avanti e altre debbono ancora mettere a punto l’intero sistema. La libertà di scelta, da parte del docente, del supporto virtuale da usare, sta inoltre ingenerando negli alunni confusione. Per questa ragione servirebbe una piattaforma unica per istituti in un ambiente informatico certificato, sicuro e protetto specie guardando agli studenti minorenni e alla semplicità di utilizzo per i docenti. Con una omogeneità della piattaforma si riuscirebbe ad accelerare anche la formazione dei docenti e, quindi, ottenere una didattica efficace anche per il lungo periodo. In termini di sicurezza la piattaforma uniforme per istituto, interverrebbe assicurando anche l’uso di community protette, che permetterebbero anche un feedback diretto tra alunni e alunni e tra docente ed alunno”.

“Non lasciare alla libera scelta dei docenti la scelta della piattaforma da utilizzare, secondo l’autonomia didattica di cui godono, ma che sia ogni dirigente scolastico, ogni preside ad indicare l’unico spazio virtuale omogeneo, all’interno del proprio istituto, capace di uniformare il sistema usato per la creazione delle “classi virtuali”

“Da docente mi sento anche io in prima linea in questo momento – continua la senatrice – e ho costituito un gruppo di studio con docenti e dirigenti per elaborare proposte e suggerimenti per l’istruzione italiana. La pandemia ha comportato una velocizzazione dei processi di informatizzazione e dobbiamo riuscire a ‘guidare’ questi processi in modo tale che la didattica a distanza, anche nel domani, possa essere una freccia in più nel nostro arco. Sotto questo punto di vista mi preme ringraziare i dirigenti, i docenti, il personale Ata e amministrativo per il grande sforzo compiuto in questo ultimo mese”.

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