Didattica a distanza, docenti meridionali in servizio al Nord non possono tornare al Sud

Stampa

Didattica a distanza, docenti meridionali in servizio al Nord: cosa cambia con il DPCM del 22 marzo 2020. 

DPCM 22 marzo e Ordinanza Ministero della salute

Il DPCM del 22 marzo 2020 e l’ordinanza del Ministero della Salute prevedono il divieto di spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati in comune diverso da quello in cui ci si trova.

Così leggiamo nell’articolo 1, comma 1 lettera b), del DPCM:

b) è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute; conseguentemente all’articolo 1, comma 1, lettera a), del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 le parole “. E’ consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza” sono soppresse;

Il testo del DPCM

Didattica a distanza

Le scuole, com’è noto, hanno attivato la didattica a distanza, al fine di far proseguire il processo di apprendimento degli studenti e non lasciarsi soli in un momento così delicato.

Didattica a distanza: registro elettronico, classi virtuali, voti, nomina supplenti e assistenti tecnici [SPECIALE]

Docenti meridionali in servizio al Nord

La sospensione delle attività didattiche sino al 3 parile e la didattica a distanza (attiva già dal 5 marzo secondo decreto, ma praticamente da qualche giorno più avanti) ha permesso sino alla giornata di ieri ai docenti meridionali di ritornare nelle regioni di residenza e svolgere  la predetta didattica.

Da oggi, non sarà più possibile per chi è rimasto nelle regioni/comuni di servizio spostarsi.

Nuovo decreto coronavirus, confermate misure per la Scuola. Ecco quali

Stampa

1,60 punti per il personale ATA a soli 150€, con CFI!