Didattica a distanza, cosa accade con l’orario settimanale dei docenti. Le info utili

Sono in arrivo le linee guida per la didattica a distanza. Cosa accade per l’orario settimanale dei docenti? Scopriamolo insieme.

Fermo restando l’orario di servizio settimanale dei docenti stabilito dal CCNL, il Dirigente scolastico, sulla base dei criteri individuati dal Collegio docenti, predispone l’orario delle attività educative e didattiche con la quota oraria che ciascun docente dedica alla didattica digitale integrata, avendo cura di assicurare adeguato spazio settimanale a tutte le discipline sia che la DDI sia scelta come modalità complementare alla didattica in presenza, sia che essa costituisca lo strumento esclusivo derivante da nuove condizioni epidemiologiche rilevanti.

Nella strutturazione dell’orario settimanale in didattica digitale integrata, è possibile fare ricorso alla riduzione dell’unità oraria di lezione, alla compattazione delle discipline, nonché adottare tutte le forme di flessibilità didattica e organizzativa previste dal Regolamento dell’Autonomia scolastica.

Didattica a distanza: quando può e quando deve essere utilizzata

N.B. Ogni istituzione scolastica definisce le modalità di realizzazione della didattica digitale integrata, in un equilibrato bilanciamento tra attività
sincrone e asincrone.

E’ rivolta a tutti gli studenti della scuola secondaria di II grado, come modalità didattica complementare che integra la tradizionale esperienza di scuola in presenza, nonché, in caso di nuovo lockdown, agli alunni di tutti i gradi di scuola.

Rientro a settembre, didattica a distanza: quante ore a settimana, orario dei docenti, come valutare. [BOZZA LINEE GUIDA]

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