Didattica a distanza, come modificare programmazione settimanale primaria coordinata e d’interclasse. Modello da scaricare

di Antonio Fundaro

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Ciascuna delle opzioni educative e progettuali operate da una scuola scuola si traspongono funzionalmente nella didattica che comprende le abilità, le competenze, le conoscenze, la metodologia, gli strumenti (specialmente, oggi, quelli relativi alla didattica a distanza)

Bisogna aggiungere le verifiche degli apprendimenti, della comunicazione, dell’interazione con insegnante e docenti, di elementi attinenti alla puntualità, condivisione delle scelte educative e formative attuate in DaD (con attenzione al documento, da poco pubblicato, dell’INDIRE) e dei programmi d’insegnamento (anche la declinazione delle competenze nel profilo del PTOF) indicati dalle classi in una scansione settimanale (per la Primaria), mensile e quadrimestrale (o trimestrale).

La didattica efficace

Ma cosa è necessario coinvolgere per una didattica realmente efficace?

Innanzitutto è necessario coinvolgere, prioritariamente, la funzione docente (nella sua interezza, nella sua qualità, nella sua capacità di essere propositiva e operativa), poi, le metodologie (ed oggi, proprio in questo momento, è assolutamente necessario tenere aggiornato il parco metodologico e non attraverso una sterile scopiazzatura dalle altrui scelte, spesso inattuabili in altri istituti e con altri alunni) e la valutazione (anche su questa andrebbero spese due parole, per non lasciare vuote le molteplici opportunità che i docenti dovrebbero garantire ai propri studenti per una didattica davvero efficace e, più ancora, efficiente).

Il compito del docente e la sua ricchezza

Premettiamo che è impossibile, sterile e inefficace uniformare, in modelli inflessibili, i docenti. Non lo si può fare per la molteplicità delle situazioni che diversificano, una realtà dall’altra, un contesto sociale dall’altro, alunni da altri alunni, problematiche operative da altre problematiche educative; non lo si può proporre per le caratteristiche medesime delle azioni che, provati e riprovati, adattati e riadattati, si rivelano più adatti. Ma dove risiede la ricchezza del compito dei docenti? Quali azioni diventano irrinunciabili nella prassi educativo-didattica? Innanzi tutto, il docente deve incoraggiare relazioni concrete in un clima di affidamento e di cooperazione; poi è il caso che valorizzi e potenzi (specie al tempo del Coronavirus) i rapporti con le famiglie e il territorio; infine, dovrebbe incoraggiare, se non addirittura, sollecitare l’autovalutazione da parte degli studenti.

I piani didattici e le scommesse metodologiche

I differenti metodi, scelti dai docenti per la classe, hanno il fine di assegnare ai percorsi strutturati di insegnamento e di apprendimento le qualità dell’efficienza, dell’efficacia e della flessibilità, oltre che incoraggiare nei discenti messa in funzione del pertinente (e non riferibile ad altri e neppure importabile da altri) stile cognitivo, dei motivi e dei ritmi di studio individuali.

La progettazione/programmazione della didattica e le percussioni negli stili educativi

L’Istituto Comprensivo “Roiano Gretta” di Trieste nel documento proposto per la progettazione educativa e didattica nello specificare sulle competenze del docente scrive: “Il docente a questo proposito pone l’attenzione su due aree di intervento:

1. L’area affettivo – relazionale

  • definizione delle regole per la vita della classe e di tutta la scuola;
  • creazione di situazioni di dialogo e di scambio di opinioni;
  • attivazione d’iniziative socializzanti (interviste, ricerche, mostre, concerti, teatro, visite guidate e viaggi d’istruzione);
  • organizzazione di momenti di lavoro cooperativo;
  • promozione della conoscenza dell’ambiente per favorirne la valorizzazione e il rispetto;
  • incoraggiamento a conoscere se stessi, a sviluppare capacità critiche e auto-valutative;
  • prevenzione del disagio (rispetto dell’altro e della sua diversità) per promuovere una condizione di benessere.

2. L’area didattica

  • contenuti significativi, atti a stimolare la motivazione ad apprendere;
  • centralità degli alunni come soggetti attivi nel processo di apprendimento;
  • sviluppo di conoscenze, abilità e competenze individuali;
  • interdisciplinarietà dei contenuti;
  • esplicitazione del percorso didattico e chiarezza degli indicatori di valutazione;
  • autovalutazione degli alunni;
  • adozione di metodologie diverse in relazione al contesto classe;
  • utilizzo dell’errore o della difficoltà come occasione per migliorare l’apprendimento;
  • ripresa a spirale dei contenuti, conoscenze e abilità, nel rispetto dei diversi modi e tempi di apprendimento”.

E, inoltre, l’Istituto Comprensivo “Roiano Gretta” di Trieste fissa le scelte educative avendo cura del rispetto del dettato costituzionale, “nonché degli indirizzi fissati dal Consiglio di Istituto, i docenti si impegnano a promuovere la conoscenza e la formazione globale della personalità dell’alunno, cooperando, nella diversità dei ruoli, con le famiglie per la formazione di soggetti liberi, autonomi, responsabili e coscientemente partecipi alla vita della società. Vengono pertanto stabiliti i seguenti principi educativi, atti alla realizzazione di un processo secondo obiettivi funzionali all’acquisizione delle competenze comunicative, conoscitive, espressive, logiche e operative degli allievi:

  • promozione del benessere degli alunni all’interno e, per quanto possibile, all’esterno dell’ambito scolastico, anche al fine di evitare che il fenomeno del bullismo si possa manifestare nella comunità scolastica;
  • promozione e valorizzazione della collaborazione e della cooperazione con le famiglie;
  • promozione di una partecipazione attiva e responsabile di tutti gli alunni alla vita scolastica;
  • conoscenza e rispetto dei diritti e dei doveri fissati dalle regole della vita associata all’interno della scuola, paradigma dell’impegno dovuto dal cittadino all’interno di una società strutturata secondo modelli democratici;
  • valorizzazione dell’identità personale attraverso l’insegnamento delle diverse discipline;
  • prevenzione delle situazioni di difficoltà e disagio anche attraverso rapporti di collaborazione con le altre istituzioni che operano in tale campo;
  • sviluppo delle competenze relazionali, intese soprattutto come autonoma acquisizione del rispetto di sé e degli altri nonché delle cose, con particolare attenzione verso quelle di proprietà della comunità scolastica;
  • organizzazione dell’attività didattica con flessibilità ed efficacia;
  • acquisizione da parte degli alunni di un metodo di studio autonomo ed efficace;
  • sviluppo della capacità di usare e rielaborare in modo proficuo i diversi linguaggi, anche specialistici, utilizzati dai mezzi di comunicazione in continua evoluzione;
  • inserimento e integrazione degli alunni nel gruppo classe, con particolare riguardo per quelli in situazione di disabilità, DSA e BES;
  • integrazione degli alunni stranieri nel rispetto dei diversi patrimoni culturali;
  • rispetto della diversità e prevenzione dell’insorgere di stereotipi e pregiudizi;
  • potenziamento della funzione orientativa della scuola;
  • sviluppo della capacità di considerare l’ambiente naturale e la sua preservazione come indispensabili per un corretto progresso della società all’interno del singolo paese e nei rapporti fra paesi diversi”.

La programmazione settimanale alla Primaria

Ma quali elementi dovrà contenere una programmazione settimanale?

Innanzitutto, trattandosi di un verbale, è bene che contenga un preambolo con l’indicazione delle indicazioni della riunione, anche se questa fosse telematica, come nell’esempio che segue:

Il giorno 1, del mese di maggio dell’anno 2020, alle ore 12.00 su piattaforma Meet di Google, all’indirizzo url https://______________________________________ si sono riuniti, virtualmente, gli insegnanti dell’Interclasse delle classi ______, nello specifico le classi ______________________ della Primaria, dell’Istituto ___________________ per provvedere, sulla scorta delle indicazioni ministeriali e del DS e, più ancora, delle esigenze personali tese a creare un percorso didattico educativo meglio rispondente alle mutate esigenze e forme di insegnamento determinatesi a causa dell’emergenza sanitario nazionale.

Sono, inoltre, presenti i docenti di sostegno impegnati nelle classi e i docenti di insegnamento alternativo alla religione cattolica.

I docenti si autoconvocano per stilare la programmazione, stavolta settimanale, essendosi ravvisata la necessità di verificarla con la cadenza prevista dalla normativa vigente.

La programmazione settimanale coordinata e d’interclasse

Non bisogna assolutamente dimenticare che la programmazione settimanale è da intendere come coordinata di interclasse.

I docenti dell’interclasse concordano su:

Tempi (Formazione a distanza necessario per lo svolgimento dell’attività da parte dello studente)

dal ____ al _____ 2020;

Strumenti:

Software della piattaforma _____ (per registrare le attività svolte);

Sono utilizzati sia la funzione Bacheca che la funzione Registro di classe;

Applicativi Google Suite (indicare quali in uso e per quali attività);

Piattaforma per la tua lezione sincrona e asincrona.

I docenti utilizzano i seguenti componenti di:

Comunicazione

Gmail – posta;

Calendar;

Hangouts;

Meet;

Yahoo mail;

Bacheca.

Componenti di archiviazione

PC personale;

Google Drive;

Dropbox;

One Drive.

Componenti di collaborazione

Classroom;

Documenti / fogli / presentazioni;

Moduli;

Sites;

Youtube;

Maps;

News;

Argo/Bacheca;

Google Docs per la creazione di documenti;

Google Calendar per la programmazione delle attività e per la gestione degli appuntamenti in live;

Google Moduli.

Ed, inoltre:

– We School;

– Documenti/fogli/presentazioni;

– Meet;

– Moduli;

– Sites;

– Video (YoutubeKids, Youtube,Vimeo, Dailymotion);

– Maps;

– News.

Comunicazione con le famiglie

La comunicazione con famiglie e studenti è, infatti, sempre costante e si attua attraverso molteplici canali: si usa la bacheca del registro elettronico, la bacheca pubblica della piattaforma; l’e-mail e il contatto WhatsApp dell’insegnante.

– bacheca del registro elettronico;

– bacheca pubblica della piattaforma;

– chat privata su piattaforma;

– e-mail personale e di Istituto;

– contatto WhatsApp dell’insegnante;

– Telefonate dirette ai genitori per comunicazioni di servizio e organizzative.

Metodologia FaD o DaD

Si arricchisce rispetto a quella progettata per il Curriculo che dunque risulta modificato. La metodologia proposta permette un approccio didattico basato sullo sviluppo delle competenze, orientato all’imparare ad imparare, allo spirito di collaborazione, all’interazione autonoma, costruttiva ed efficace dello studente e si articola attraverso l’uso della bacheca di Argo (per comunicare quotidianamente argomenti e attività a famiglie, studenti e docenti); l’utilizzo della piattaforma ______________________ (interazione con gli studenti e applicativi per creare attività ed esercizi). Piattaforma che permette, inoltre, la consultazione del libro di testo in versione digitale e lo svolgimento degli esercizi proposti, anche direttamente online; la catalogazione ordinata per tematiche degli argomenti affrontati (che restano sempre a disposizione del bambino, rendendo l’apprendimento leggero, flessibile e divertente ed evitando un eccessivo carico di lavoro); la possibilità di aggiungere video, audio, materiale scaricabile o stampabile, immagini, link a siti di interesse, documenti di vario genere per garantire una personalizzazione dello studio nonché un approfondimento e un aggiornamento continuo della materia, anche accogliendo suggerimenti, curiosità e desideri dei bambini stessi o delle famiglie.

Ecco uno schema per progettare, in coordinata, le micro-abilità e le micro-conoscenze:

Alunni con DSA

È necessario che la progettazione preveda anche una sezione destinata agli alunni con DSA certificato.

Nello specifico si potrebbe prevedere:

L’alunno _______, con DSA certificato, utilizza, come da PDP, gli strumenti previsti.

In Lingua Italiana e in matematica è stato attivato un “curricolo plastico”, con:

a. sequenze progressive;

b. con pause di recupero o rinforzo;

c. con recuperi o produzione di parole-chiave, formule, locuzioni;

d. con generazione/costruzione di mappe concettuali;

e. con contributi multimediali;

f. con multi-testualità;

g. con mantenimento di primato della parola;

h. con trasposizione del materiale da video a carta, quindi in scrittura manuale (grafo-motoria), in lettura, disegno, geometrizzazione manuale, ecc.;

i. con costante verbalizzazione orale;

l. con archiviazione e recupero di materiali; m. con interazioni on-line scritte e orali.

Alunni BES con insegnante di sostegno

A differenza di come usualmente progettano i docenti in alcune realtà, sarebbe necessario che la programmazione coordinata fosse allargata alla partecipazione anche degli insegnanti di sostegno e che il documento settimanale contenesse anche la progettazione degli alunni con disabilità, come da esempio che segue:

Programmazione dal ____ al ____

Insegnante ________

Alunno _____ classe _____

Microabilità:

Italiano:

saper scrivere correttamente paroline con sillabe dirette, indirette e complesse, saper riconoscere i suoni simili e saperli scrivere sotto dettatura. Migliorare la scrittura in corsivo, tramite esercitazioni scritte. Saper leggere a voce alta, con la giusta intonazione, insistendo sulla comprensione del testo, in maniera guidata;

Matematica:

saper contare in ordine progressivo e regressivo, saper eseguire addizioni, sottrazioni e moltiplicazioni con il cambio e saper eseguire problemi aritmetici. Saper riconoscere i poligoni;

Geografia:

saper riconoscere i concetti topologici;

Storia:

saper raccontare eventi legati alla quotidianità, riconoscendo i cicli temporali;

Scienze:

le norme di una sana alimentazione.

Strumenti utilizzati:

  • Strumenti software argo con la funzione bacheca e registro di classe;
  • Invio e correzioni compiti tramite WhatsApp in modalità sincrona e asincrona.

Recupero degli apprendimenti

Una sezione va dedicata al recupero degli apprendimenti.

Verifiche e valutazione

Restituzione

La restituzione avverrà con “tempi morbidi” e senza alcuna data fissata.

Autovalutazione

Autovalutazione del processo con risposta, per ogni attività, sincrona o asincrona, alla seguente domanda guida: “Ti sei divertito? Cosa ti è piaciuto di più?”

Verifiche (Tipologia)

Verifica della presenza-partecipazione

Elemento essenziale della FAD è la verifica della partecipazione alla lezione da parte degli alunni. Le tecnologie più avanzate consentono verifiche e controlli di partecipazione più stringenti. Nella FAD la verifica della partecipazione all’attività formativa avviene di solito mediante la predisposizione, da parte del docente che ha previsto l’utilizzo del programma FAD, di strumenti di verifica dell’apprendimento che l’utilizzatore, dopo la somministrazione, deve fornire all’insegnante.

Verifiche periodiche con annotazione ma senza che le stesse determinino commistioni con le valutazioni già eseguite e registrate.

Verifica dell’apprendimento

La verifica dell’apprendimento consente di valutare l’efficacia formativa complessiva del ri-progettato ed anche le singole aree in cui l’efficacia formativa è stata minore. Consente, quindi, eventuali correzioni della forma con cui i contenuti sono presentati, delle procedure e della strutturazione del programma.

Valutazione della qualità percepita

La qualità di ogni programma FAD deve essere valutata anche in base all’indice di gradimento degli alunni. Per quanto riguarda la valutazione in itinere, si stanno valorizzando e rafforzando gli elementi positivi di questo nuovo approccio alla didattica: l’interesse, la curiosità, l’impegno, la partecipazione, la disponibilità degli studenti nei confronti delle attività proposte, i contributi originali ed i progressi ottenuti, monitorando quotidianamente e osservando con continuità il processo di apprendimento. Il feedback avviene in termini di valutazione formativa e non sommativa. Le interrogazioni orali vengono svolte attraverso gli incontri online, che garantiscono l’interazione degli studenti tra di loro e con l’insegnante in tempo reale e che permettono l’approfondimento degli argomenti, la correzione di esercizi, lo svolgimento di attività e la soluzione di dubbi e domande.

Criteri di valutazione degli apprendimenti

I docenti hanno concordato che, nel caso specifico di questa tormentata virata verso la FaD, esistendo una progettazione curriculare per competenze, d’inizio d’anno, sarebbe necessario, a partire da quella e senza stravolgimento alcuno, puntare a un sistema di valutazione in grado di evidenziare gli aspetti che necessitano di verifica (sia per i singoli studenti che per il gruppo Fad o parte di esso) puntando agli strumenti digitali o tecnologici e ai criteri della valutazione. Verificando, in primis, gli apprendimenti individuali (grande attenzione, in questo caso, andrebbe data all’autovalutazione, ciò permetterebbe, allo studente, di comprendere il livello di apprendimento raggiunto), e poi gli apprendimenti in gruppo. Sì, perché anche quelli, nonostante la FaD, vanno verificati servendoci di una valutazione complessiva del lavoro realizzato dal gruppo “classe virtuale”. In particolare, si dovrebbe tenere conto non dello squallore contenutistico disciplinare (per carità utile anche quello, ma non prioritario, in questo momento storico e in questa scelta didattica) quanto piuttosto della qualità della discussione nel forum o nei forum della piattaforma, della capacità mostrata nella riflessione critica e nella capacità di annodare collegamenti, nonché, ad esempio, nella chiarezza espositiva, nella maturità storica della scelta.

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