Didattica a distanza, assicura continuità con lavoro in presenza. Lettera

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Inviato da Luigi Talienti (Dirigente scolastico) – La ‘ Modalità a Distanza’, in questa fase emergenziale, rappresenta strumento ordinario di distanziamento sociale e comunicazione, pertanto unico mezzo attraverso il quale strutturare un legame di vicinanza.

Io ritengo che sia fondante, il rapporto di contiguità che può essere mantenuto al di là di qualsiasi restrizione. Una comunità educante che, vede come destinatari del Suo servizio le Giovani generazioni, ha l’onere e l’onore di mantenere con continuità un legame con queste, con qualsiasi strumento e/o modalità. Se l’Istituzione non lo facesse perderebbe l’opportunità di segnare positivamente il percorso degli studenti, perdendo l’essenza del Suo ruolo.

L’auspicio è che si possa tornare al più presto ad una sana normalità, che consenta a tutti di ritrovare serenità e abbattere le tensioni del periodo. Sicuramente i discenti oltrepasseranno un periodo di smarrimento indotto dall’allontanamento coatto dal gruppo dei pari e dai loro svaghi, certo che tale distacco non è stato percepito nei confronti dei loro docenti, seppur a distanza, sempre presenti.

La Scuola sempre e comunque oltre le distanze, come una nave pronta a condurre il proprio equipaggio verso porti sicuri. E quindi, anche in questo tempo, imprevisto e imprevedibile, dobbiamo reagire e stiamo reagendo, con soverchio ossequio, rispetto agli obiettivi propri di Agenzia di Socializzazione e con determinazione per abbattere lo scoramento, la tristezza e la sofferenza del periodo.

L’attuale situazione emergenziale ha determinato delle distanze e delle barriere, che risultano innaturali con lo Spirito di Una Comunità Educante. Difatti, vedere, nella quotidianità, l’Edificio Scolastico privo della presenza dei discenti è motivo di sofferenza e spunto di riflessione. Tuttavia, le misure governative disposte sono necessarie per preservare il nostro stato di salute e quello degli altri. Pertanto, è doveroso rispettare le prescrizioni con impegno e dedizione, rimanendo nella propria abitazione. Quest’ultimo luogo sicuro, in cui si coltivano e si alimentano, in maniera genuina, i sentimenti dell’affetto, del rispetto e, probabilmente, si rievocano quei valori fondanti che la vita frenetica ha un po’ emarginato.

Ragazzi, seppur a distanza, la Comunità Scolastica, di cui fate parte, vi è sempre vicino, raggiungendovi con gli svariati strumenti tecnologici a disposizione e tenendovi nel cuore. Luogo quest’ultimo, in cui non trovano accesso barriere, restrizione e lontananza. Mi auguro di ritornare al più presto alla normalità per potervi rivedere tutti e scorgere i vostri sorrisi e credo che questo pensiero sia condiviso da tutti gli operatori dell’educazione e formazione, pertanto desiderio di tutti. Sappiate che la Scuola per voi c’è e ci sarà sempre, come punto di riferimento imprescindibile.

Di guisa, con la’ Didattica a Distanza’ l’ Istituzione scolastica e, più in generale, l’intero sistema educativo nazionale hanno saputo dare prova di emancipazione e sagacia, con nuove strategie che, paradossalmente, hanno abbattuto le distanze. In tale prospettiva sarebbe opportuno parlare di Didattica oltre la distanza. Nuove metodologie utilizzate per fronteggiare, in maniera straordinaria, il periodo contingente ma che in futuro potranno essere utilizzate come strumento di supporto ordinario, rispetto agli apprendimenti in presenza. Ovviamente, in questo scenario, la Scuola entra nelle case degli studenti, come ospite gradito, mai invadente e rispettoso dell’esigenze dei vari contesti familiari. Tale aspetto di fondamentale importanza, in quanto nello strutturare i vari interventi, nel rispetto del rapporto di continuità orizzontale che la scuola deve mantenere con le famiglie, la Comunità educante non può rendersi dispotica e deve avere una grande capacità di adattamento ad un ambiente di apprendimento nuovo e in continuo divenire.

La Scuola deve saper dialogare con l’incertezza per strutturare certezza e prospettiva. Proprio quella certezza di cui hanno bisogno gli studenti per raggiungere i loro obiettivi, acquisendo consapevolezza delle loro scelte e, laddove fosse necessario, per ridefinire il proprio progetto di vita valorizzando, in maniera sapiente, le proprie conoscenze, abilità e competenze. Le azioni da porre in essere devono essere in grado di coinvolgere gli alunni sia dal punto di vista cognitivo, sia dal punto di vista emotivo. Solo così potrà essere sedimentato uno spirito identitario e di appartenenza.

La DaD deve essere percepita come una opportunità di crescita, di guisa, deve essere ragionata, costruttiva, coinvolgente, attrattiva, mai dispotica ed invadente. E’ importante mantenere un rapporto interattivo attivo e proattivo, che rassicuri , stimoli e che tenga effettivamente conto dei bisogni educativi e non, dei discenti. Una modalità attraverso la quale la conoscenza va costruita e non trasmessa.

Ognuno deve sentirsi protagonista del proprio percorso di apprendimento, in un nuovo ambiente educativo, accantonando l’ormai arcaico modello trasmissivo mnemonico che talvolta invade le aule scolastiche , propendendo per il dialogo e confronto costruttivi.

L’emergenza, con tutto il suo malessere, ci fornisce una opportunità storica, ovvero quella di avviare un percorso di riqualificazione e rivalorizzazione delle strategie didattiche e dei relativi ambienti di apprendimento. La Didattica a Distanza, senza campanelle virtuali, non andrà mai a sostituire il genuino lavoro in presenza, ma potrà costituire un supporto di continuità con lo stesso.

Si parla di crisi sociale ed economica, la Scuola deve porsi al centro del progetto di rinascita e resurrezione della comunità civile, nell’ambito di uno sviluppo sostenibile che è l’approdo fondamentale per le giovani generazioni, ovvero le leve del futuro, linfa del nostro lavoro.

L’auspicio è quello di formare uomini, lavoratori leali e probi, genitori sapienti, partendo dai banchi di scuola. Banchi che rappresentano un punto di riferimento indissolubile sia per gli educatori e sia per gli apprendenti.

Tutti insieme si può………………cogliamo la sfida.

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