Didattica a distanza, Anief chiede di riconoscere lavoro di docenti e Ata

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Anief – Il presidente dell’Anief, Marcello Pacifico, ha rilasciato un’intervista a Teleborsa. Sono state esaminate le difficoltà legate alla didattica a distanza. Plauso, da parte del leader del sindacato, ‘agli operatori della scuola per quello che stanno facendo in un momento così difficile per il nostro Paese’.

L’emergenza coronavirus sta mettendo a dura prova l’operato di docenti e Ata. Per quanto riguarda il problema della didattica a distanza, Marcello Pacifico, leader del sindacato Anief, ha affermato che “dovrà essere, senza dubbio, affrontato dal Governo con un provvedimento normativo. Noi, come sindacato, però respingiamo l’idea che si debba recuperare il tempo-scuola perso, perché non si rende merito a chi sta lavorando ogni giorno nelle scuole, famiglie, dirigenti, alunni e ovviamente il corpo insegnante”.

Sulle problematiche legate ancora alla didattica a distanza, Pacifico ha detto che “bisogna procedere segnalando singoli casi che possono riguardare, ad esempio, problemi riguardanti la mancanza di connessione oppure legati ai Giga, non meno importante il punto da chiarire sulla consegna dei tablet che deve avvenire nel rispetto del distanziamento sociale. E, soprattutto, voglio porre all’attenzione una criticità su tutte: la mancanza di carta che, specie quando si fa didattica a distanza, è invece centrale, visto che i bambini vorrebbero fare dei disegni, colorare, oltre a scrivere. Sottolineo che dal punto di vista del rispetto ambientale è corretto e importante ridurre l’uso di carta, ma c’è da tener presente anche le esigenze dei bambini. Il tutto peggiorato dallo stop alla vendita di prodotti non alimentari o ‘di prima necessità’ all’interno dei supermercati”.

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