Didattica a distanza a settembre? 30% mamme lascerebbe il lavoro. No chiusura scuole in caso di seconda ondata

Un’indagine su circa 7mila nuclei familiari formati da adulti con figli minorenni, pubblicato da Rai news, mostra come la didattica a distanza preoccupa i genitori e in particolare le mamme.

Il 94% delle risposte arriva da donne “e già questo la dice lunga sul fatto che la cura dei figli in Italia sia ancora completamente femminile“, spiega la professoressa Giulia Pastori, pedagogista dell’università Bicocca di Milano, a capo del team che ha realizzato il sondaggio.

In particolare, “Il 65% delle madri ritiene che la didattica a distanza non sia compatibile con il lavoro“, quindi, alla domanda diretta se abbiano valutato di lasciare il proprio lavoro nel caso che i bambini non ritornino in aula al completo a settembre “oltre il 30% risponde chiaramente di sì“.

E le mamme si sono mostrate totalmente contrarie alla chiusura delle scuole in caso di seconda ondata, così afferma Pastori: “Alcune donne sono riuscite ad ironizzare sulle acrobazie quotidiane della gestione della famiglia con lo smart-working, che peraltro annulla i confini tra la vita privata e quella lavorativa e non concede orari. Altre hanno ammesso la difficoltà di tenere insieme tutti pezzi. Ma tutte avvertono: la chiusura della scuola non può essere l’unica soluzione anche in caso di seconda ondata o ne va della tenuta delle famiglie e del Paese“.

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