Coronavirus, Didattica a distanza: 84% docenti la adotta, il 74% utilizza registro elettronico

Lezioni sospese fino al 3 aprile per l’emergenza coronavirus: un’indagine condotta dall’Osservatorio Alkemy – Il Sole 24 Ore, effettuata tra l’11 e il 12 marzo su un campione di docenti di scuola primaria e secondaria.

L’indagine, che considera la sospensione delle attività didattiche dal 24 febbraio  da una parte e dal 5 marzo dall’altra, mostra come gli insegnanti si sono approcciati al nuovo metodo di fare lezione.

Dai risultati emerge anzitutto che una buona fetta di docenti svolge didattica a distanza con i propri alunni: l’84% ma ben il 78% di essi sono docenti della scuola primaria.  E ancora, il 15% degli insegnanti sta ancora organizzando le lezioni online mentre il restante 1% non lo fa ancora.

La ricerca evidenzia inoltre che la maggior parte dell’attività didattica a distanza riguarda le materie umanistiche: 89% di adesioni contro il 78% delle materie scientifiche/tecniche. In testa sullo svolgimento delle lezioni online c’è la Lombardia (87%) contro il resto delle altre Regioni che si fermano al’82%. Molto importante sembra essere il lavoro di coordinamento tra docenti dei dirigenti scolastici, anche se non manca la collaborazione tra insegnanti stessi.

Tra gli strumenti più utilizzati spicca il registro elettronico (74%), ma anche WhatsApp (39%) e e-mail (31%). Diffusa, seppur in maniera limitata, la pratica di caricare le proprie lezioni su YouTube.

L’indagine, mette infine in evidenza, le difficoltà e i limiti della didattica a distanza: accesso al materiale online, specialmente per gli studenti più piccoli, per la mancanza di strumenti e connessione internet.

Gli studenti accolgono positivamente, sempre secondo la ricerca sopraddetta, le lezioni online (il 74% di essi): i loro docenti li definiscono “collaborativi”.

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