Didattica a distanza: 50 risorse online per poterla fare. Responsabilità docenti, dalle metodologie alla valutazione

di Antonio Fundaro

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Il linguaggio del web richiede moduli espressivi nuovi, richiede agli operatori scolastici e ai giornalisti un buon grado di familiarità con cognizioni tecniche.

Ma non annulla, anche in un momento drammatico della nostra storia che sta puntando alla tecnologia e a internet, la responsabilità di chi sa che alla libertà di insegnamento deve fare da contrappesala libertà dell’individuo nel controllo di processi educativi e metodologie, strumenti digitali e modalità nuove per promuovere verifiche e valutazioni.

I doveri di lealtà e buona fede restano alla base della responsabilità professionale perché la diffusione planetaria di Internet ha posto il problema del controllo non solo delle nuove fonti di accesso alla conoscenza ma della veridicità delle stesse fonti che, talvolta, rischiano di trasmettere saperi che inficiano negativamente l’acquisizione delle competenze dei nostri alunni e, in generale, delle nuove generazioni.

Vivendo in un’era e in contesto non più tradizionale (in cui unico modo di acculturamento fu il libro), ma in un momento storico di cultura visiva, attraverso le immagini, e, quindi, attraverso il televisore ed il computer, che permettono una conoscenza più immediata, i giovani di oggi hanno bisogno di nuovi mezzi di comunicazione e di un corpo docente pronto a farsi facilitatore di questo percorso. Oggi, da più parti, si afferma, che i giovani non amano la cultura, e sono indifferenti ed abulici.

Invece, essi hanno un nuovo modo di pensare, di studiare, di apprendere, di far cultura, perché stanno per crescere in un contesto storico diverso dal passato, con altri mezzi a disposizione che permettono una conoscenza immediata (computer, televisori, internet), così come una comunicazione immediata si ha col telefono o con i mezzi di trasporto: treni, autovetture, aerei.

Il Terzo Millennio è partito all’insegna della macchina e della tecnica; pertanto tutto va uniformato ad esse. Tuttavia, lo studio (o la lettura) sul libro non va trascurato anche quando ci si concentra, come in questo momento storico sulla didattica a distanza che vedete non cancella tutto il resto, ma lo integra, facendo rimanere di fatto immutato quel sapore antico che nessun’altra cosa può sostituire, ovvero la lettura di un buon libro.

Gli insegnanti, con queste premesse storiche e tecnologiche, sono impegnati a gestire squilibri sempre maggiori in classi dove alunni sanno usare a malapena word processing e altri che programmano invece in HTML o in ASP. L’HTML (Hyper Text Markup Language), un linguaggio di programmazione “interpretato” dai programmi di navigazione.

Gli squilibri nell’accesso alla conoscenza e la pateticità di iniziative contrari all’uguaglianza di accesso alla didattica a distanza

Squilibri ancora più evidenti che si evidenziano quando le emergenze ti chiedono di insegnare a distanza, su meravigliose piattaforme, e una fetta consistente dei tuoi alunni non può assolutamente seguire l’insegnante per mancanza di PC, di iPad o di Smartphone; cosa che di fatto determina un’insanabile discriminazione per l’accesso alla conoscenza. Inspiegabile, a tal proposito, risultano essere, in questi giorni, patetiche raccolte di firme o sondaggi, anche promosse da dirigenti scolastici, tese a stornare i soldi previsti dal DPCM per inserirli, sulla scorta di una ideologizzata tutela del “diritto alla vita” (che è assolutamente garantito dal nostro Stato e da tutti i DPCM approvati in questo momento per il contenimento del coronavirus e per la cura del Paese Italia), in altro capitolo del bilancio dello Stato: di fatto chiedendo che quanto previsto per la tecnologizzazione della scuola, vada trasferito al capitolo della sanità.

Come se l’emergenza culturale e formativa fosse cosa diversa, peggio, fosse cosa minore. Inutile ribadire che ci sono investimenti per l’uno settore, prioritario, quello sanitario (garanzia del diritto alla salute e alla vita), e l’altro, certamente di minore rilevanza, ma altrettanto serio, quello della formazione (il diritto ad essere uomo e cittadino, titolare consapevole di diritti e di doveri). Come giustificare, difatti, la mancanza di interventi educativi da erogare a chi non è fornito, non solo di internet, ma anche e prioritariamente di strumenti tecnologici. Appare strumentale, di facciata possiamo dire, qualsivoglia raccolta firma priva di rispetto nei confronti di quello che, evidentemente, per qualcuno è solo un annunciato senza importanza: “scuola di tutti e adatta a ciascuno”.

Molti docenti vivono, in questi giorni, pur pronti a modificare i loro approcci alla tecnologia e alla didattica a distanza, una crisi che riguarda essenzialmente il loro essere insegnanti determinata dal non considerarsi più capaci di trascinare le nuove generazioni e entusiasmarle alle mutate modalità di accesso alle proposte formative e educative. Possiamo dichiarare che, si percepisce il bisogno di quadri teorici e tecnologie che riescano meglio a chiarire, appassionare e sostenere gli studenti nella crescita delle proprie competenze cognitive e, contemporaneamente, sociali in una prospettiva di effettiva uguaglianza e parità di accesso alla conoscenza, se vogliamo davvero competere come scuola e come società.

D’altronde come dimenticare che per assicurare, davvero, l’accesso alla formazione attraverso la didattica a distanza è assolutamente prioritario avere, sempre e comunque davanti, il principio garantito dall’articolo 34 della Costituzione italiana: “La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi” ed il “privi di mezzi” in questo caso è assolutamente riferito alla mancanza degli strumenti che permettono l’accesso alla didattica a distanza.

I sistemi autore

Ritornando ai sistemi autore, è il caso di sottolineare come nel corso degli anni il linguaggio HTML ha compiuto enormi progressi consentendo l’inclusione all’interno dei documenti, di files sonori e video; permette anche inserimento di “oggetti”: si aggiungono così varie funzionalità alle pagine quali video, suoni e programmi come gli applet Java ed i controlli Active X. La programmazione HTML rimane sostanzialmente semplice nonostante il notevole sviluppo del linguaggio. Nelle versioni più sofisticate questo linguaggio richiede una vera e propria esperienza di programmazione per essere sfruttato completamente.

La grande sorpresa di Tim Berners-Lee

Scrive Tim Berners-Lee, in L’architettura del nuovo Web, pubblicato da Feltrinelli nel 2001 «Non ho mai previsto che il codice sorgente di HTML (cioè la roba con le parentesi angolate) fosse visibile agli utenti. Un browser/editor avrebbe fatto vedere o editare all’utente soltanto il linguaggio di una pagina di ipertesto, come se stesse usando un word processor. Per me, e credevo anche per gli altri, l’idea di chiedere al pubblico di battere a mano le parentesi era inaccettabile quanto chiedere a qualcuno di scrivere un documento in Microsoft Word stendendo il formato in codice binario. Ma la leggibilità dell’HTML si rivelò una manna inaspettata. Con mia grande sorpresa molte persone si familiarizzarono alla svelta con i tag, e iniziarono a scrivere direttamente propri documenti in HTML». Attraverso il linguaggio di programmazione HTML, si possono creare delle pagine Web; esso ha il grande vantaggio di funzionare su qualsiasi tipo di computer, con qualunque tipo di sistema operativo. È un linguaggio di marcatura cioè che delimita, marca, porzioni di un documento sullo schermo. I simboli utilizzati per marcare un documento sono denominati marcatori o in inglese – tag. I marcatori sono costituiti da lettere mnemoniche racchiuse tra parentesi acute. Ci sono marcatori di apertura e di chiusura che si distinguono per una barra che li precede. Attraverso l’elaborazione di pagine Web non si crea più un semplice rapporto tra mittente e destinatario della comunicazione, quanto tra un utente e l’ambiente mediato con il quale interagisce. L’utente diventa creatore dei suoi “ambienti” e le definizioni di mittente e destinatario diventano superate.

TolBook e il campo educativo

In campo educativo certamente ToolBook (una selezione di metodi e tecniche per fornire idee, ispirazione e motivazione per avventurarsi nel campo dei processi di collaborazione tra scuola e comunità nell’ottica di uno sviluppo sostenibile” ha segnato la prima era della multimedialità scolastica. Tool era nato da un progetto di Paul Allen, che intendeva proporre anche in un ambiente operativo Windows uno strumento di assemblaggio ipertestuale, fino a quel momento disponibile solo in un ambiente Macintosh o DOS. Fondato sulla metafora del libro e su una struttura semi/gerarchica a pagine e oggetti, Toolbook ha contribuito in maniera determinante alla crescita dell’interesse degli insegnanti attorno agli ipertesti. L’impiego di questo sistema richiedeva competenze specifiche nel campo della programmazione dei linguaggi e almeno una parziale conoscenza della lingua inglese, due caratteristiche spesso avvertite come ostacoli da molti docenti. Sebbene impegnativo e costoso, questo programma conduceva alla realizzazione di libri interattivi, lezioni multimediali, editor di testo, ipertesti… i primi autori di questi ipertesti erano però gli insegnanti e gli alunni solo fruitori di un prodotto finito e confezionato ad hoc.

L’evoluzione delle tecnologie multimediali

L’evoluzione delle tecnologie multimediali ha portato a migliorare e a rendere sempre più fruibili i programmi per la realizzazione di ipertesti e pagine WEB, rendendo sempre più amichevoli i tradizionali strumenti di authoring. Nonostante si possa utilizzare il linguaggio HTML anche con la suite Office si cerca di puntare ad una maggiore trasparenza e chiarezza dell’interfaccia o alla localizzazione in lingua italiana di prodotti industriali. Sono apparsi sul mercato pacchetti software sempre più semplici da usare da parte degli insegnanti, ma soprattutto da parte degli alunni, che diventano così realizzatori di pagine multimediali anche impegnative dal punto di vista organizzativo e progettuale. I programmi più usati per creare pagine multimediali sono poco più complessi di un normale programma per scrivere come Word, ma ci permettono di fare molte più cose.

Con software come Microsoft FrontPage Express, Netscape Composer, gratuiti e compresi, rispettivamente, nelle versioni complete dei programmi Internet Explorer e Netscape, è possibile inserire automaticamente i marcatori senza digitare tutto a mano. Valadeo LiveSite2, Macromedia Dreamweaver 8 o Amico4.0, e molti altri ancora, sono altri programmi di editor che possono avere anche uno scopo didattico. Attraverso questi programmi gli alunni sono impegnati a sviluppare elaborati complessi e tutta una serie di competenze anche trasversali, spendibili su più ambiti disciplinari. Questi software permettono agli allievi di avere un ruolo attivo sia a quelli competenti tecnicamente, sia a quelli fermi all’abc dell’uso del computer. Inoltre, aiutano l’interazione e la collaborazione fra gli allievi di un gruppo-classe in cui ognuno si sente impegnato a gestire al meglio i singoli lavori nei vari linguaggi: testuale, iconico, grafico, sonoro, musicale.

I software didattici per creare pagine HTML e siti WEB

I software didattici per creare pagine HTML e siti WEB, oltre a comprendere le più comuni funzioni di creazione di campi di testo, pulsanti di navigazione, inserimento immagini (in formato jpg e gif), audio, video, definizione di legami ipertestuali come “parole calde” o link ad altre pagine o nodi dell’ipertesto, hanno anche altre funzionalità: la possibilità di creare, aprire e salvare lavori che risiedono fisicamente su computer lontani collegati alla rete Internet.

Infatti, collegandosi ad Internet si può accedere a file o a singole pagine che si trovano su un server raggiungibile come un normale indirizzo web e che rende accessibili alcune directory di lavoro. Questa funzione rende concretamente possibile una modalità collaborativa di lavoro, sia all’interno di una scuola sia fra scuole lontane geograficamente. In questo modo si ha la possibilità di costruire insieme un percorso didattico, condividendo materiali, risorse, processi di sviluppo e prodotti finali. Classi di scuole lontane fra loro possono condividere un lavoro, cooperare nella progettazione di un ipertesto. Mediante la funzione mappa, di cui dispongono alcuni programmi, è consentito progettare i nodi e i link descrivendoli su una mappa concettuale che può essere strutturata in modo gerarchico o reticolare; si possono redigere singole aree di contenuto, inserendo testi, immagini, suoni, video, elaborazioni grafiche e funzione di navigazione. Ciascuna scuola potrebbe farsi carico della preparazione di alcune unità e, alla fine, il lavoro risulta un prodotto unitario, frutto dell’intervento e del contributo di competenze diversificate, di differenti percorsi didattici, che si mettono reciprocamente a disposizione per un’esperienza di didattica collaborativa a distanza, che la rete e la tecnologia rendono oggi possibile.

Il valore di questa risorsa è evidente: non solo è superata l’epoca delle scuole (e spesso anche delle stesse classi) come ambienti chiusi e largamente autoreferenziali che ha caratterizzato tanta parte della vicenda dell’istruzione tradizionale in Italia, ma è anche oltrepassata la recente fase della produzione di ipertesti e multimedia realizzati dalle scuole che, al di là della passione di molti insegnanti e dell’entusiasmo di molti studenti, in questi anni ha spesso prodotto risultati non sempre proporzionati alle energie dedicate e soprattutto, quasi sempre destinati a restare patrimonio di pochi, chiusi in Hard Disk o Cd Rom che quasi nessuno di fatto usa.

I lavori fatti con programmi di editor sono immediatamente pubblicabili in rete, perché sono pagine HTML organizzate in cartelle pronte per essere messe in Internet, consultabili con un qualsiasi browser web come Explorer, Firefox, Crome o Netscape. Questo significa che ogni scuola può pubblicare unità didattiche e accedere agli archivi di quanto pubblicato da altre scuole, avendo l’opportunità di integrare, completare, ampliare quanto prodotto da altri.

Il passaggio dal computer come personal media” al computer come interpersonal media

È il passaggio dal computer come personal media” al computer come interpersonal media”, strumento di comunicazione e cooperazione a distanza di altissima potenzialità educativa. L’apprendimento diventa così frutto di un’azione collettiva, in cui la risorsa individuale è messa al servizio di un progetto di costruzione della conoscenza e non più di semplice riproduzione.

Un efficace software per costruire ipertesti e multimedia è Amico 4.0, questo programma ha un uso prettamente didattico. Presenta l’inserimento di un modulo per la costruzione di mappe concettuali; con questo modulo il programma completa le sue funzioni e, da puro strumento di assemblaggio di oggetti multimediali (era definito scrivania multimediale), diventa un vero e proprio strumento per la pianificazione ipertestuale. Il disegno della mappa che si realizza, aiuta a sviluppare e a potenziare abilità meta-cognitive. Attraverso alcuni comandi si possono realizzare nodi concettuali e collegare tra loro le pagine con una parola calda del tipo di rimando ipertestuale. La valenza didattico-metodologica di un tale software è indubbia in quanto oltre ad essere un semplice mezzo per la realizzazione finale di un ipertesto (fase di implementazione) diventa anche uno strumento di controllo per l’identificazione e definizione metodologica e didattica di tutto il processo di costruzione di un ipertesto.

L’elenco di risorse web per la scuola e per la didattica a distanza

19 Pencils – il modo più semplice per gli insegnanti per scoprire, condividere e gestire contenuti educativi web-based con gli studenti. È possibile creare quiz, siti web, percorsi didattici e altro ancora.

ACMI Generator – Ottimo sito per gli studenti più grandi per la narrazione digitale e la creazione di storyboard.

Animoto – Creare splendide presentazioni dall’aspetto professionale includenti video, immagini, musica e altro ancora.

Aviary Education – Un ambiente sicuro ricco di strumenti online per editing di audio, video e immagini.

Boom Writer – un sito estremamente coinvolgente per scrittura creativa in modalità davvero innovativa.

Classtell – Un bel sito per gli insegnanti per creare un sito web educativo.

Diigo – bookmarking sociale per gli insegnanti dove si possono creare account liberi per gli studenti.

Dropbox -Un ottimo modo per condividere e collaborare su documenti depositati in un server online

Edmodo -Un meraviglioso ambiente di apprendimento sicuro e protetto per insegnanti e studenti.

Educaplay – Un ottimo modo per creare attività interattive multimediali educative.

Gaggle – Una suite eccellente di strumenti di apprendimento on-line per emailing, messaggistica, forum e altro ancora.

Glogster – Creare poster collaborativi e interattivi in un ambiente sicuro. Un meraviglioso e molto popolare strumento web 2.0.

GoAnimate – Un modo fantastico per creare animazioni personalizzate

Google Apps for Education – Le applicazioni Google per la scuola.

Gnowledge – Un sito meraviglioso per creare online quiz, per condividere le risorse e altro ancora. Ottimo il supporto tecnico e i tutorial video.

Grockit Answers – uno strumento didattico ideale per creare contenuti didattici con qualsiasi video di YouTube.

Kidblog – Un modo fantastico per creare un ambiente sicuro per far costruire blog agli studenti. Tutto è controllato dal docente come moderatore.

Kerpoof – Un sacco di attività didattiche dedicate alla creazione di un film, di un disegno e altro ancora.

Kubbu – Un sito gratuito per gli insegnanti per creare giochi, quiz, parole crociate e condividerli con gli studenti con possibilità di visualizzare e analizzare i risultati.

Little Bird Tales – un meraviglioso sito gratuito per la narrazione digitale che permette ai bambini di registrare e raccontare la loro storia.

Live Binders – Il “raccoglitore ad anelli” di risorse web da condividere con gli altri.

MentorMob – un modo innovativo per insegnare una lezione, unità, o un qualsiasi dato argomento.

Mixbook – Un grande sito per la narrazione digitale in un ambiente sicuro. Gli insegnanti possono ottenere uno sconto sulla stampa dei libri.

Musicshake – musica gratuita e libera da copyrigth per tutti gli studenti

Myths & Legends – Uno dei migliori siti gratuiti per creare storie digitali in un ambiente sicuro con un sacco di personaggi, temi e oggetti tra cui scegliere.

PhotoPeach – Un eccellente sito per la creazione di presentazioni e la creazione e la gestione degli account degli studenti.

PikiFriends – un ambiente di divertimento sicuro per la scuola media e studenti delle scuole superiori.

Pixton – Un ottimo modo per motivare gli studenti attraverso la creazione di storie digitali che utilizzano questo creatore di fumetti.

PresentationTube – Una bella applicazione per Windows per la creazione di presentazioni.

Prezi – Un sito ideale per la creazione di slideshow e presentazioni in versione zoom.

Primary Access – Una suite di strumenti gratuiti online per studenti ed insegnanti per creare filmati digitali, storyboard e altre attività.

Primary Wall – strumento di collaborazione che permette in tempo reale agli studenti e insegnanti di creare una pagina di note adesive on-line. Ottimo per il mind mapping e il brainstorming!

Scribd – Un bel posto per salvare, condividere e pubblicare documenti online.

Skype in the Classroom – Un ottimo strumento collaborativo per collegare via video e audio aule e studenti.

SideVibe – segnalibri attivi trasformano i contenuti Web in lezioni in aula.

SlideRocket – Tutto ciò che serve è un account Google Apps per utilizzare questo strumento gratuito per la creazione di presentazioni mozzafiato.

SpellingCity – Uno dei migliori siti per l’insegnamento e l’apprendimento di spelling e vocabolario. Un sito molto facile da usare e coinvolgente da utilizzare.

Storybird – Un sito fantastico per ispirare gli studenti a leggere e scrivere attraverso l’uso della narrazione digitale.

StoryJumper – Un grande sito per la narrazione digitale dove gli studenti possono sviluppare il proprio senso artistico.

SymbalooEDU – Un modo meraviglioso per organizzare i siti educativi in un’unica pagina per i propri studenti.

Triptico – Un ottimo strumento gratuito per gli insegnanti per aiutarli a creare, condividere e modificare le lezioni interattive.

ToonDoo Spaces – Creare un ambiente riservato e sicuro per la narrazione digitale attraverso l’uso di un fumetto online.

VoiceThread – uno dei più popolari siti Web 2.0 per creare presentazioni dinamiche e interattive

Webspiration – Dai creatori di Inspiration proviene questo portale web eccellente per la creazione di mappe mentali, brainstorming, profili e altro ancora.

Weebly – Creare blog o siti di classe gratuiti.

Wolfram Alpha – questo portale contiene libri di testo dinamici, piani di lezione, widget, attività interattive e altro ancora.

Yacapaca – strumento per la creazione di quiz, sondaggi, valutazioni, e altro ancora.

YouTube for Schools – Accesso a più di mille di video di YouTube in un ambiente controllato senza doversi preoccupare dei commenti.

Zimmer Twins – Un grande sito per il digital storytelling.

Zoho Wiki – Un bel sito per gli insegnanti per la creazione di contenuti interattivi on-line.

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