Didattica a distanza, 5 mln per formazione docenti alle scuole. Sindacati: mancata attivazione confronto

Didattica a distanza, 5 mln stanziati con il decreto cura Italia per la formazione dei docenti. Sindacati contestano mancata attivazione confronto sul riparto delle risorse.

Risorse formazione

Il Ministero, con il DM n. 186/2020 attuativo del suddetto decreto legge n. 18/2020, ha provveduto a ripartire alle scuole i fondi  destinati a:

  1. acquisto di strumenti digitali o per favorire l’utilizzo di piattaforme di e-learning, con particolare attenzione all’accessibilità degli studenti con disabilità (10 milioni di euro);
  2. mettere a disposizione degli studenti meno abbienti, in comodato d’uso, dispositivi digitali individuali e connessione internet (70 milioni di euro);
  3. formazione del personale (5 milioni di euro).

Didattica a distanza, utilizzo 85 mln: 70 solo per dispositivi a studenti. Reti solidarietà scuole e comodato d’uso

Sindacati: informazione e atto negoziale

I sindacati, pur coscienti della situazione di emergenza, contestano il mancato rispetto dell’articolo 22, comma 4 lettera a3), del CCNI sulla formazione del personale docente, in base al quale è necessario informare le OO.SS. e procedere ad un ulteriore atto negoziale in caso di disponibilità di risorse finanziarie.

La nota dei sindacati

Con il DM n. 187 del 26 marzo 2020 sono stati individuati i criteri di riparto alle istituzioni scolastiche dei fondi previsti dall’art. 120, comma 5, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 tra cui 5 milioni di euro per l’anno 2020 finalizzati alla formazione del personale scolastico sulle metodologie e le tecniche per la didattica a distanza che risultano attribuiti alle istituzioni scolastiche per il 50% in riferimento al numero degli alunni rilevato dall’Anagrafe nazionale e per il restante 50% in riferimento allo status socio-economico delle famiglie degli studenti come rilevato dall’INVALSI.

Il CCNI sulla formazione del personale docente articolo 22, comma 4 lettera a3), prevede che, qualora intervengano atti normativi o contrattuali che producano effetti in materia di formazione, anche relativamente alla disponibilità di risorse finanziarie, sia necessario procedere all’informativa e ad un ulteriore atto negoziale.

Pur consapevoli della straordinarietà del momento attuale e delle difficoltà che esso comporta, riteniamo che l’individuazione dei criteri utilizzati per l’assegnazione alle scuole di tali risorse, avrebbe richiesto l’attivazione del confronto sindacale attraverso il quale valorizzare lo strumento contrattuale che, se in situazioni ordinarie è regolatore di comportamenti omogenei a garanzia di diritti e doveri, ancor di più deve essere agito in situazioni straordinarie.

Constatiamo invece che, nonostante l’indicazione nella premessa del decreto dell’avvenuta informativa sindacale, il contratto ancora una volta risulti disatteso.

Roma, 6 aprile 2020
FLC CGIL
Francesco Sinopoli

CISL FSUR
Maddalena Gissi

UIL Scuola RUA
Giuseppe Turi

SNALS Confsal
Elvira Serafini

GILDA Unams
Rino Di Meglio

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