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Dichiarazioni dei redditi: tutte le semplificazioni adottate dall’Agenzia delle Entrate, nuove modalità di rimborso, estensione del precompilato

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Nel contesto di un continuo sforzo per la semplificazione delle procedure fiscali, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la Circolare n. 8/E dell’11 aprile 2024, che dettaglia le nuove direttive sulle dichiarazioni dei redditi seguendo l’introduzione del Decreto Legislativo n. 1 del 8 gennaio 2024, denominato “Decreto Adempimenti”. Questa circolare è un importante passo avanti nella razionalizzazione delle norme tributarie, offrendo un accesso più diretto e comprensibile alle informazioni fiscali per cittadini e professionisti.

Per le persone fisiche e i lavoratori dipendenti

La Circolare si apre delineando le modifiche che impattano principalmente le persone fisiche non titolari di partita IVA, così come lavoratori dipendenti e pensionati:

  • Semplificazione del processo di dichiarazione dei redditi: Con l’articolo 1, viene introdotto un accesso facilitato alla dichiarazione dei redditi per lavoratori dipendenti e pensionati, promuovendo l’utilizzo del modello 730 semplificato, come specificato nell’articolo 2.
  • Dati reddituali e dichiarazione precompilata: L’articolo 20 enfatizza la comunicazione automatizzata dei dati reddituali da parte di soggetti terzi, facilitando così la compilazione delle dichiarazioni precompilate.

Per i titolari di partita IVA

Un segmento significativo della circolare è dedicato ai titolari di partita IVA:

  • Riformulazione dei modelli fiscali: L’articolo 15 semplifica i modelli di dichiarazione per le imposte sui redditi, IRAP e IVA.
  • Credito d’imposta e dichiarazioni: Con l’articolo 13, si chiarisce che i titolari di partita IVA sono esclusi dalla decadenza del beneficio in caso di omissione nei modelli dichiarativi dei crediti d’imposta obbligatori.
  • Estensione della Dichiarazione Precompilata: L’articolo 19 estende la disponibilità della dichiarazione dei redditi precompilata anche ai titolari di partita IVA.

Per i sostituti d’imposta

La circolare affronta anche le semplificazioni a beneficio dei sostituti d’imposta:

  • Eliminazione della Certificazione Unica: L’articolo 33 abolisce la necessità della certificazione unica per i compensi erogati a chi applica il regime forfetario o il regime fiscale di vantaggio.
  • Semplificazione delle dichiarazioni annuale: L’articolo 16 riduce la complessità delle dichiarazioni annuali dei sostituti d’imposta.

Revisione dei termini di presentazione

Infine, l’articolo 11 della circolare rivisita i termini per la presentazione delle dichiarazioni, adeguandoli alle nuove esigenze di semplificazione e accessibilità.

In cosa consiste la semplificazione?

Questa recente circolare rappresenta un passo significativo verso la semplificazione delle interazioni tra cittadini e l’amministrazione fiscale, mirando a ridurre la complessità e aumentare l’efficienza del sistema tributario italiano. Con l’introduzione di dichiarazioni precompilate anche per i titolari di partita IVA e la riduzione dei carichi amministrativi per i sostituti d’imposta, il Decreto Adempimenti e la sua applicazione promettono di rendere la gestione fiscale più accessibile e meno onerosa per tutti i contribuenti.

Novità 2024 per le dichiarazioni dei redditi di persone fisiche non titolari di partita IVA

L’Agenzia delle Entrate continua il suo percorso di semplificazione delle procedure fiscali per i contribuenti italiani, con particolare attenzione alle persone fisiche non titolari di partita IVA. Le modifiche recentemente introdotte mirano a rendere più accessibile e meno oneroso il processo di dichiarazione dei redditi.

Semplificazioni per lavoratori dipendenti e pensionati

A partire dal 2024, l’Agenzia delle Entrate ha migliorato il sistema di presentazione delle dichiarazioni dei redditi per i lavoratori dipendenti e i pensionati. Ora, queste categorie possono beneficiare di una dichiarazione precompilata, che include automaticamente le informazioni già in possesso dell’Agenzia. Questo cambiamento non solo riduce l’onere documentale per i contribuenti, ma anche minimizza la possibilità di errori nella dichiarazione. Le specifiche tecniche per accedere a questo nuovo sistema saranno dettagliate in un futuro provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate.

Estensione del modello 730 semplificato

Il modello di dichiarazione dei redditi 730 semplificato, tradizionalmente riservato ai lavoratori dipendenti e ai pensionati, è stato esteso a tutti i contribuenti non titolari di partita IVA. Questo include ora anche coloro che percepiscono esclusivamente redditi di capitale, come interessi e dividendi. Le categorie di redditi che possono essere dichiarate con il modello 730 includono:

  • La rivalutazione di terreni edificabili o agricoli posseduti al 1° gennaio 2023.
  • Redditi di capitale di fonte estera soggetti a tassazione sostitutiva.
  • Investimenti all’estero e patrimoni finanziari o immobiliari detenuti all’estero, con relativi obblighi tributari come IVAFE e IVIE.

Nuove modalità di presentazione e rimborso

Con le nuove norme, anche in presenza di un sostituto d’imposta, i contribuenti che utilizzano il modello 730 hanno la possibilità di richiedere direttamente all’Agenzia delle entrate un eventuale rimborso dell’imposta a credito oppure di effettuare autonomamente il pagamento dell’imposta dovuta utilizzando il modello F24, entro il 30 giugno del 2024.

Comunicazione dei dati reddituali da terze parti

L’articolo 20 del decreto Adempimenti ha ampliato le informazioni che i soggetti terzi devono fornire all’Agenzia delle entrate per la preparazione della dichiarazione precompilata. Ad esempio, il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) è ora tenuto a comunicare i dati relativi ai proventi derivanti dalla vendita di energia eccessiva prodotta da impianti fotovoltaici di privati cittadini.

Le novità

Queste novità rappresentano un importante passo avanti nella strategia di digitalizzazione e semplificazione fiscale promossa dall’Agenzia delle Entrate, riducendo il carico amministrativo sui contribuenti e facilitando la conformità fiscale attraverso processi più intuitivi e automatizzati. Questi cambiamenti non solo migliorano l’efficienza del sistema tributario ma rendono anche più agevole per i cittadini la gestione delle proprie obbligazioni fiscali.

Semplificazioni fiscali per i titolari di partita IVA: un Passo verso la modernizzazione

L’Agenzia delle Entrate ha introdotto una serie di significative semplificazioni per i titolari di partita IVA, mirate a rendere più agevole la gestione delle dichiarazioni fiscali. Le recenti modifiche apportate al sistema dichiarativo sono dettagliate nel Decreto Adempimenti e puntano a un processo più efficiente e meno oneroso per i contribuenti.

Modifiche ai modelli di dichiarazione fiscale

L’articolo 15 del decreto Adempimenti introduce una serie di misure per semplificare la modulistica relativa alle imposte sui redditi, all’IRAP e all’IVA. Queste semplificazioni includono la rimozione di informazioni non rilevanti ai fini della liquidazione delle imposte e l’eliminazione dell’obbligo di riportare alcuni crediti d’imposta nei modelli dichiarativi. Tali informazioni sono ora acquisibili automaticamente dall’Agenzia delle Entrate attraverso l’interoperabilità delle banche dati.

Comunicazioni semplificate per specifiche categorie di soggetti

Sono state introdotte anche semplificazioni nelle comunicazioni obbligatorie per specifiche categorie di soggetti. Ad esempio, gli esercenti imprese o arti e professioni con ricavi e compensi non superiori a 5 milioni di euro che utilizzano strumenti di pagamento elettronici, e le SPA che operano prevalentemente nel settore della locazione immobiliare, beneficiano di procedure alleggerite.

Stabilità dei benefici fiscali

Secondo l’articolo 13 del decreto, il mancato riporto nei modelli dichiarativi dei crediti d’imposta derivanti da agevolazioni non comporta la decadenza dal beneficio, a meno che non si tratti di aiuti di Stato o aiuti de minimis. Questa disposizione si applica alle dichiarazioni per i periodi d’imposta successivi al 31 dicembre 2022, offrendo maggiore sicurezza agli operatori economici nel mantenimento dei loro benefici fiscali.

Introduzione della dichiarazione dei redditi precompilata per i titolari di partita IVA

Una delle novità più significative è l’introduzione della dichiarazione dei redditi precompilata per i titolari di partita IVA. Questa opzione, sperimentata dall’Agenzia delle Entrate dal 2015, è ora estesa a includere anche i titolari di partita IVA a partire dal 2024. La dichiarazione precompilata, che include informazioni da Anagrafe tributaria e dati forniti da terzi, può essere accettata o modificata dal contribuente e viene resa disponibile telematicamente entro il 30 aprile di ciascun anno.

Vantaggi per i nuovi fruitori

I nuovi fruitori della dichiarazione precompilata potranno beneficiare di un accesso facilitato a informazioni rilevanti come i dati sui familiari a carico, gli oneri detraibili e deducibili, e le certificazioni rilasciate dai sostituti d’imposta. Inoltre, i sostituti d’imposta hanno tempo fino al 31 ottobre 2024 per presentare le certificazioni uniche relative ai compensi e proventi dell’anno 2023.

Semplificazioni normative per i sostituti d’imposta: aggiornamenti dal Decreto Adempimenti

Il Decreto Adempimenti ha introdotto importanti novità per i sostituti d’imposta, mirate a ridurre gli obblighi di certificazione e di comunicazione fiscale. Queste misure rappresentano un passo significativo nella semplificazione delle procedure amministrative, con l’obiettivo di alleggerire il carico burocratico per le aziende e i professionisti coinvolti.

Esenzione dalla Certificazione Unica per regimi forfetari e di vantaggio

L’articolo 3 del decreto interviene specificamente sugli obblighi dei sostituti d’imposta che corrispondono compensi a contribuenti in regime forfetario o in regime fiscale di vantaggio, come previsto per l’imprenditoria giovanile. A partire dal 2024, tali sostituti sono esentati da diversi adempimenti relativi alla Certificazione Unica (CU) prescritti dall’articolo 4 del d.P.R. n. 322/1998:

  1. Emissione della CU: Non è più richiesto il rilascio della CU che attesta l’ammontare dei compensi, delle ritenute, delle detrazioni fiscali e dei contributi previdenziali.
  2. Consegna e trasmissione della CU: Viene eliminato l’obbligo di consegnare la CU agli interessati entro il 16 marzo dell’anno successivo o entro dodici giorni dalla fine del rapporto di lavoro, così come la trasmissione telematica della CU all’Agenzia delle Entrate.

È importante notare che per i compensi erogati nel 2023, l’obbligo di invio della CU si mantiene e deve essere assolto entro il 18 marzo 2024.

Semplificazione della dichiarazione annuale dei sostituti d’imposta

L’articolo 16 del decreto Adempimenti introduce un’opzione sperimentale e facoltativa per i sostituti d’imposta obbligati a operare ritenute alla fonte. A partire dalle dichiarazioni relative all’anno d’imposta 2025, è possibile comunicare all’Agenzia delle Entrate, tramite un apposito provvedimento del Direttore, i seguenti dati:

  • Importo delle ritenute e delle trattenute operate.
  • Eventuali importi a credito.
  • Altri elementi informativi rilevanti.

Questa comunicazione è considerata equiparabile, a tutti gli effetti, all’inserimento dei dati nella dichiarazione annuale dei sostituti d’imposta, eliminando così l’obbligo di riportarli successivamente nel modello 770. L’utilizzo di questo strumento è consentito ai sostituti d’imposta con un numero di dipendenti non superiore a cinque alla fine dell’anno precedente a quello di applicazione.

In caso di adozione di questo sistema, la comunicazione delle informazioni diventa obbligatoria per tutte le ritenute e trattenute operate nell’anno di riferimento.

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