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Dichiarazione di successione 2022, la guida pratica

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Come si presenta, come si pagano le imposte e tutto ciò che occorre sapere per la dichiarazione di successione per il 2022.

La dichiarazione di successione è quell’adempimento a carico dei familiari di un defunto che lascia fabbricati, terreni e qualsiasi altro bene, durevole o non,  ai potenziali eredi. La dichiarazione di successione deve essere presentata quindi dagli eredi, dai chiamati all’eredità e dai legatari. Il termine perentorio entro cui presentarla è di 12 mesi dalla data di apertura della successione che  coincide con la data del decesso di quello che in termini tecnici si chiama De Cuius.

Ma cosa occorre sapere della denuncia di successione, quali sono gli adempimenti necessari e cosa bisogna fare sono tutte domande a cui cerchiamo di dare risposta con questa dettagliata guida.

Dichiarazione di successione, i soggetti interessati

Come anticipato, i soggetti che devono presentare la dichiarazione di successione sono, sempre rispetto al De Cuius:

  •          Gli eredi che non rifiutano l’eredità;
  •          Tutti i chiamati all’eredità;
  •          I legatari.

La dichiarazione può essere presentata direttamente dai contribuenti, anche solo uno di quelli che compongono l’asse ereditario del deceduto.

La dichiarazione  può essere presentata:

  •         Tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate;
  •          Tramite un intermediario abilitato, quindi Caf, commercialisti e Professionisti del settore;
  •          Presso l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate che ha competenza territoriale in base alla residenza del defunto.

Per chi intende presentare la dichiarazione autonomamente, sfruttando i servizi digitali dell’Agenzia delle Entrate, il meccanismo è quello solito, ovvero autenticandosi tramite:

  •          Spid (Sistema Pubblico di Identità Digitale);
  •          Cns (Carta Nazionale dei Servizi);
  •          Cie (Carta di identità elettronica).

 

La presentazione della dichiarazione in formato telematico viene provata dal rilascio della ricevuta di avvenuta presentazione che chiude la procedura di presentazione tramite il portale. Solo le eventuali copie conformi all’originale che spesso sono necessarie agli eredi per chiudere eventuali situazioni aperte dal De Cuius con banche, Poste o altri intermediari finanziari, devono essere richieste fisicamente alla  sede dell’Agenzia delle Entrate territorialmente competente.

Guida alla procedura di presentazione della dichiarazione di successione

Una volta entrati nella piattaforma ed una volta autenticato l’utente, occorre provvedere alla compilazione del form di presentazione della domanda. Vanno inseriti:

  •         I dati anagrafici del defunto;
  •         La sua data di morte;
  •          I dati anagrafici dell’erede che presenta la dichiarazione;
  •          I dati anagrafici e di residenza di tutti gli eredi dell’asse ereditario;
  •          I dati catastali di tutti i beni, interamente appartenenti al defunto o anche per quota parte;
  •          I dati di tutte le rimanenze bancarie e postali del defunto, ovvero conti correnti, libretti di risparmio, buoni fruttiferi e così via;
  •          Eventuali voci passive a carico del defunto;
  •          I dati di eventuali partecipazioni in società, oppure azioni, obbligazioni e così via.

Guida al pagamento delle imposte di successione

La dichiarazione di successione serve per la liquidazione delle imposte. Infatti a carico degli eredi ricade l’onere di pagare le tasse sulla dichiarazione stessa. Si tratta di un adempimento propedeutico alla completa e perfetta procedura di presentazione della dichiarazione.

Prima di presentare la dichiarazione, nel caso in cui tra i beni lasciati dal defunto ci sia anche un  solo immobile, occorre calcolare e versare le imposte. E la procedura telematica dell’Agenzia delle Entrate permette di calcolarle da soli. Le imposte dovute in genere sono:

  •          Tassa o imposta ipotecaria;
  •         Tassa o imposta catastale;
  •          Imposta di bollo;
  •          Tributi speciali.

Tramite la procedura on line del Fisco è possibile anche provvedere al versamento, naturalmente per soggetti che hanno conti correnti con Iban e sistemi di Home Banking. Il pagamento deve essere fatto tramite Poste Italiane o una banca con convenzione attiva con l’Agenzia delle entrate. Il conto deve essere intestato  al dichiarante oppure al soggetto incaricato della trasmissione telematica della dichiarazione.

Imposte per le dichiarazioni di successione, quanto si paga?

In presenza di beni immobili nel lascito del defunto, vanno versate  le imposte ipotecaria e catastale, nella misura rispettivamente del 2% e dell’1%. Si versano in autoliquidazione mediante il classico modello F23 o come detto prima, con versamento diretto. L’imposta di successione comunque prevede tre aliquote diverse in base al grado di parentela che gli eredi hanno nei confronti del De Cuius.

Se gli eredi sono i parenti in linea retta o il coniuge, l’imposta è pari al 4%  con una franchigia fino ad 1 mln di euro. Aliquota che sale al 6% con franchigia fino a 100.000 euro per fratelli e sorelle. Senza franchigia ed aliquota al 6% per altri parenti fino al 4°grado o per gli affini in linea e gli affini in linea collaterale fino al 3°grado.Tutti gli altri soggetti pagano l’8% e non hanno diritto a nessuna franchigia.

Come per le imposte ipotecarie e catastali, anche l’imposta di successione si paga con modello F23 o con pagamento tramite servizi bancari.

L’imposta di successione va pagata  entro il terzo anno dalla presentazione della dichiarazione o entro 5 anni in caso di omessa dichiarazione.

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