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Dichiarazione dei redditi tardiva, entro quando l’invio?

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Ancora tempo per la presentazione della dichiarazione tardiva con modello Redditi Pf.

Per chi non ha provveduto all’invio della dichiarazione dei redditi con il 730 entro il 2 ottobre 2023 o con il modello redditi entro il 30 novembre,  evitare di incorrere nell’omessa dichiarazione significa presentare la dichiarazione dei redditi tardiva. In questo modo, pur dovendo pagare sanzioni per il ritardo in forma ridotta, si evitano le penalità che derivano proprio dall’omessa dichiarazione.

Anche se i termini ultimi per la presentazione dei modelli dichiarativi 2023 sono ormai decorsi, è previsto che si sia tolleranza per chi presenta le dichiarazioni tardive, ovvero quelle trasmesse entro 90 giorni dalla scadenza ultima. Per presentare la dichiarazione tardiva 2023 il 28 febbraio 2024 è l’ultimo giorno.

Dichiarazione tardiva entro il 28 febbraio 2024

Per la presentazione della dichiarazione dei redditi entro il 28 febbraio si deve procedere a utilizzare il modello Redditi Pf tardivo che può essere inviato dopo la scadenza del 30 novembre 2023, ma entro i 90 giorni successivi. La presentazione tardiva comporta sanzioni amministrative per il ritardo, ma va chiarito che la dichiarazione presentata è valida e non comporta l’omessa dichiarazione (che si considera tale dopo che sono trascorsi i 90 giorni).

Come si presenta la dichiarazione tardiva?

Entro il 28 febbraio 2024, il contribuente che voglia presentare dichiarazione dei redditi tardiva deve procedere alla presentazione telematica della dichiarazione con modello Redditi Pf tardivo. Per la presentazione può utilizzare i servizi online messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate per la presentazione della dichiarazione precompilata o avvalersi dell’ausilio di un Caf o un  professionista abilitato.

Al tempo stesso il contribuente deve provvedere al versamento, tramite F24, della sanzione pecuniaria prevista per la dichiarazione tardiva. Presentazione della dichiarazione e versamento devono esser contestuali.

A quanto ammonta la sanzione per dichiarazione tardiva?

La sanzione amministrativa che si applica alla presentazione della dichiarazione tardiva ha una misura che varia dai 250 ai 1.000 euro, nel caso non siano dovute imposte. Se dalla dichiarazione, invece, emergono anche imposte da versare oltre alla sanzione citata è necessario versare anche la sanzione prevista per l’omesso versamento delle imposte pari al 30% dell’imposta omessa e versata tardivamente.

Per entrambe le sanzioni, in ogni caso, il contribuente può ricorrere al ravvedimento operoso che prevede sanzioni ridotte rispetto a quelle ordinarie, ovvero:

  • per dichiarazione tardiva senza imposte dovute, sanzione ridotta a 25 euro utilizzando il codice tributo 8911;
  • con imposte dovute, invece, oltre alla sanzione di 25 euro con codice tributo 8911 è necessario provvedere a regolarizzare i versamenti delle imposte dovute con maggiorazione.

La maggiorazione da applicare all’imposta (il versamento va fatto dell’importo pari all’imposta dovuta più la maggiorazione) è pari a interessi:

  • dello 0,2% per ogni giorno di ritardo se di versa entro 14 giorni;
  • del 3% se si versa entro 30 giorni dalla scadenza (si doveva provvedere al versamento entro il 30 dicembre 2023, in questo caso);
  • del 3,75% se si regolarizza il versamento dopo i 30 giorni dalla scadenza.

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