Dichiarazione dei redditi: spese di laurea, master e corsi si detraggono. Quanto spetta, il decreto del Miur

di redazione
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Il Miur ha emanato il D.M. n. 1043 del 28.12.2017 con il quale individua gli importi delle tasse e dei contributi delle Università non statali ai fini della detrazione dell’imposta lorda anno 2017.

La legge 107/2015 ha riconosciuto la detraibilità delle spese universitarie al 19%. La legge di Stabilità 2015 ha poi stabilito che la detrazione spetta “per frequenza di corsi di istruzione universitaria presso università statali e non statali, in misura non superiore, per le università non statali, a quella stabilita annualmente per ciascuna facoltà universitaria con decreto del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca da emanare entro il 31 dicembre, tenendo conto degli importi medi delle tasse e contributi dovuti alle università statali”.

Il decreto diversifica gli importi massimi detraibili, in relazione alle singole aree disciplinari, prendendo in considerazione la situazione relativa ad un livello di riferimento rappresentativo degli importi delle tasse e dei contributi dovuti dagli iscritti alle università statali, senza tenere conto delle riduzioni della contribuzione determinata dalle differenti condizioni economiche degli studenti. All’interno del decreto, vi è anche una lista contenente il raggruppamento dei corsi di laurea suddivisi per area.

Il limite individuato dal decreto del Miur include anche la spesa sostenuta per il test di ammissione.

Il decreto Miur

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