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Dichiarazione dei redditi e addizionali Comunali 2023, quando non si pagano?

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Ci sono dei soggetti che a causa dei redditi bassi non sono tenuti a pagare le tasse, ma occorre fare attenzione in sede di Dichiarazione dei redditi.

L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione la possibilità di fare autonomamente la Dichiarazione dei redditi con il modello 730 o con quello Redditi. Per quest’ultimo modello Redditi PF Web è l’applicazione che consente di compilare i principali quadri del modello senza scaricare alcun software. Non possono utilizzare l’applicazione (ma dovranno utilizzare Redditi PF Online) i contribuenti soggetti agli studi di settore, con redditi da partecipazione o che devono presentare il modello IVA. Ma quando si compilano i moduli online possono esserci dei dubbi, come il caso del nostro lettore che ci chiede: 

Buongiorno. Mi scuso per il disturbo ma vorrei chiederVi un consiglio, una indicazione per quanto riguarda la dichiarazione precompilata Redditi PF web dell’ Agenzia delle Entrate. Per favore, rispondetemi. Nel 2023 ho ricevuto due Certificazioni Uniche (due diversi datori di lavoro). Nella prima Certificazione, hanno inserito 40 euro come reddito e hanno lasciato vuote le caselle ritenute irpef 2023 e ritenute comunali 2023. Nella seconda Certificazione, hanno inserito 340 euro come reddito e hanno lasciato vuote le caselle ritenute IRPEF 2023 e ritenute comunali 2023. Domanda: Nella dichiarazione precompilata Redditi PF web, devo lasciare vuoto il rigo C10 addizionale irpef (per mancanza dati) e devo lasciare vuota la casella addizionali comunali (per mancanza dati)? Confidando nella Vostra risposta,  Vi ringrazio per la cortese attenzione

No tax area, quando possibile non pagare le tasse

Coloro che hanno un reddito basso non sono tenuti a pagare le ritenute IRPEF. La soglia al di sotto del quale non si pagano le ritenute IRPEF sono:

  • per i lavoratori dipendenti fino a 8.174 euro annui;
  • per il pensionati fino a 8.500 euro annui;
  • per il lavoratori autonomi 5.500 euro annui.

Quindi, nell’esempio del nostro lettore siamo ben al di sotto dei valori di reddito minimi che portano all’imposizione fiscale. Chiunque si trovi in queste condizioni reddituali non è tenuto a pagare nemmeno le addizionali comunali o regionali. 

Secondo l’Agenzia delle Entrate  le addizionali regionali e comunali all’IRPEF sono dovute dai contribuenti, residenti e non residenti, per i quali, risulti dovuta l’IRPEF dopo aver sottratto le detrazioni d’imposta spettanti e i crediti d’imposta per redditi prodotti all’estero. Ma è lo stesso istituto a specificare i casi in cui le addizionali non sono dovute. Tra queste c’è appunto possedere soltanto redditi esenti dall’IRPEF, come nel caso del lettore. 

Quindi la risposta alla domanda del lettore è: Si, è corretto lasciare vuota la casella relativa addizionali comunali. Questo perché il suo reddito è inferiore alla soglia, e chi non paga la ritenuta Irpef non deve nemmeno versare le addizionali comunali. 

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