Dichiarazione dei redditi 2022, 730 in scadenza il 30 settembre: detrazioni al 19% per spese istruzione dall’infanzia alle superiori

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C’è tempo fino al 30 settembre per inviare il modello 730 relativo alla dichiarazione dei redditi 2022. Con la circolare 24 del 7 luglio l’Agenzia delle Entrate pubblica una raccolta dei principali documenti di prassi relativi alle spese che danno diritto a deduzioni dal reddito, detrazioni d’imposta, crediti d’imposta e altri elementi rilevanti per la compilazione della dichiarazione dei redditi delle persone fisiche e per l’apposizione del visto di conformità per l’anno d’imposta 2021.

Nella circolare si ricorda che sono detraibili nella misura del 19% le spese di istruzione diverse da quelle universitarie.

La detrazione spetta sia per le spese di frequenza della scuola secondaria di secondo grado sia per quelle delle scuole dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione del sistema nazionale di istruzione di cui all’art. 1 della legge 10 marzo 2000, n. 62, costituito da scuole statali e da scuole paritarie private e degli enti locali.

La detrazione spetta in relazione alle spese per la frequenza di:

  • scuole dell’infanzia;
  • scuole primarie e scuole secondarie di primo grado;
  • scuole secondarie di secondo grado; sia statali sia paritarie private e degli enti locali.

Le spese riguardano ad esempio:

Si tratta, ad esempio, delle spese per:

  •  la mensa scolastica e per i servizi scolastici integrativi, quali l’assistenza al pasto e il pre e post scuola (Risoluzione 04.08.2016 n. 68/E). Per tali spese, la detrazione spetta anche quando il servizio è reso per il tramite del comune o di altri soggetti terzi rispetto alla scuola e anche se non è stato deliberato dagli organi d’istituto, essendo tale servizio istituzionalmente previsto dall’ordinamento scolastico per tutti gli alunni delle scuole dell’infanzia e delle scuole primarie e secondarie di primo grado
  • le gite scolastiche, per l’assicurazione della scuola e ogni altro contributo scolastico finalizzato all’ampliamento dell’offerta formativa deliberato dagli organi d’istituto (corsi di lingua, teatro, ecc., svolti anche al di fuori dell’orario scolastico e senza obbligo di frequenza). Se le spese sono pagate alla scuola, i soggetti che prestano l’assistenza fiscale non devono richiedere al contribuente la copia della delibera scolastica che ha disposto tali versamenti. La delibera va richiesta, invece, nel caso in cui la spesa per il servizio scolastico integrativo non sia sostenuta per il tramite della scuola, ma sia pagata a soggetti terzi (ad esempio, all’agenzia di viaggio).

Ricordiamo alcune FAQ dell’Agenzia delle Entrate:

Le spese scolastiche per la frequenza della scuola di mio figlio sono state sostenute da entrambi i genitori ma è riportata per intero nella dichiarazione precompilata di un solo genitore. Come mai?

Le spese scolastiche sono esposte, come onere detraibile, nella dichiarazione precompilata del familiare indicato come soggetto che ha sostenuto la spesa nella comunicazione trasmessa dall’istituto scolastico.

Pertanto, nel caso in cui la spesa sia stata sostenuta da entrambi i genitori e tale situazione è evidenziata nei documenti di spesa, anche mediante un’annotazione sullo stesso delle percentuali di spesa imputabili a ciascuno dei genitori, i genitori devono modificare l’importo inserito nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi riportando la quota di spesa detraibile da ciascuno entro l’importo complessivamente non superiore a 800 euro annui per ogni studente.

Le spese scolastiche da me sostenute lo scorso anno non sono presenti nella mia dichiarazione precompilata. Come mai?

L’Agenzia delle Entrate riporta nella dichiarazione precompilata i dati inviati dagli istituti scolastici di ogni ordine e grado. Tale invio è però facoltativo per le spese relative gli anni d’imposta 2020 e 2021, mentre sarà obbligatorio a partire dall’anno d’imposta 2022, pertanto se l’istituto scolastico beneficiario delle spese scolastiche da te sostenute non ha comunicato i dati all’Agenzia delle entrate gli stessi non possono esser riportati in dichiarazione precompilata.

In ogni caso puoi modificare la tua dichiarazione precompilata e, se ne ricorrono i presupposti previsti dalla normativa vigente, portare in detrazione le spese scolastiche da te sostenute.

Dichiarazione precompilata: spese scolastiche ed erogazioni liberali agli istituti scolastici. FAQ Agenzia delle Entrate

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