Dichiarato perdente posto per il secondo anno consecutivo: ecco le possibilità che si hanno e come si compila la domanda

di Paolo Pizzo

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Chi è dichiarato perdente posto presenta domanda di trasferimento cartacea. Cosa succede se aveva già presentato domanda per rientrare nell’ex scuola?

Ornella scrive

Buongiorno, scrivo perché ho le idee un po’ confuse sulla mia situazione personale nel caso io risultassi soprannumeraria nella mia scuola di attuale titolarità. Premetto che lo scorso anno sono stata individuata quale soprannumeraria e sono quindi stata trasferita nella scuola di attuale titolarità a seguito di domanda di trasferimento condizionata. Quest’anno pertanto ho provveduto a presentare domanda di trasferimento per il rientro nella precedente scuola. Ove tale domanda non fosse accettata per mancanza di posto ed io risultassi perdente posto nella mia scuola attuale, cosa succederebbe? Mi spiego meglio: sicuramente dovrei ripresentare domanda di trasferimento, ma non potrei fare la domanda condizionata, altrimenti, mi precluderei la possibilità di tornare nella mia vecchia scuola nel caso si liberasse il posto nella scuola attuale. D’altro canto se non la facessi condizionata e si liberasse il posto nella scuola attuale non avrei diritto a restare anche se nella vecchia scuola il posto non fosse disponibile….  Cosa fare dunque? Esiste un modo per poter chiedere di tornare nella scuola di precedente titolarità o, in subordine, di restare in quella attuale nel caso si liberi il posto?  Chiedo scusa per la formulazione un po’ ingarbugliata del quesito, spero possiate rispondermi. Grazie.

Chi ha diritto al rientro

Tutto il personale docente trasferito a domanda condizionata o d’ufficio per non aver presentato domanda, anche su tipologia diversa di posto (comune e/o cattedra, sostegno), ha diritto al rientro con precedenza nella scuola da cui è stato trasferito in quanto soprannumerario, qualora la relativa cattedra o posto si renda disponibile per i movimenti relativi ad uno degli anni scolastici dell’ottennio successivo al provvedimento suddetto. Tale precedenza è subordinata all’aver presentato domanda condizionata

Perdente posto per la seconda volta

Il docente dichiarato perdente posto nella scuola di attuale titolarità, qualora presenti domanda condizionata per rimanere in detta scuola, non può usufruire nello stesso anno della precedenza per il rientro nella scuola di precedente titolarità ma mantiene il punteggio di continuità complessivamente accumulato. Ciò in quanto la domanda di trasferimento condizionata al permanere della situazione di perdente posto prevale rispetto alla richiesta di trasferimento in altre sedi, ivi compreso il rientro nella scuola di precedente titolarità.

Conclusioni

La collega che scrive è sicura che nella scuola di attuale titolarità sarà nuovamente dichiarata perdente posto e chiede come fare a mantenere il diritto di rientro nella scuola di precedente titolarità.

Di seguito gli step da seguire:

  1. Innanzitutto produrre domanda di trasferimento entro il 5 aprile richiedendo il rientro nella scuola di ex titolarità (cosa che pare abbia già fatto)
  2. Una volta che sarà (re) individuata perdente posto ha due scelte:
  • Continuare a richiedere il rientro nella scuola di precedente titolarità;
  • “Condizionare” la scuola di attuale titolarità e quindi rimandare il rientro nella ex scuola e tentare di rimanere in quella attuale.

Si premette che non è possibile fare tutte e due le cose.

Se la collega decide per la prima opzione non deve fare altro che “ricopiare” per intero (questa volta cartacea) la domanda di trasferimento già fatta e porre particolare attenzione alla sez. dei soprannumerari:

laddove è indicato se il docente vuole o meno partecipare al movimento a domanda deve rispondere “SÌ”.

Pertanto, indicherà, come ha già fatto nella domanda di trasferimento online, la precedenza per il rientro e la scuola di ex titolarità come prima preferenza. In questo caso ha prodotto domanda di rientro per la scuola di ex titolarità.

Se, invece, opta per la seconda opzione, farà una normale domanda condizionata (come ha già fatto lo scorso anno) indicando “NO” al movimento a domanda e scegliendo eventualmente le scuole.

In questo caso sta esprimendo la volontà di non rientrare nella sua ex scuola ma di avere diritto di rientro in quella attuale qualora si dovesse liberare un posto.

Ciò perché i due movimenti (rientro nella ex scuola e condizionare quella attuale) non possono essere scelti contemporaneamente, quindi o si decide di rientrane nella scuola di ex titolarità oppure si condiziona quella attuale. È ovvio che se si decide il rientro nella ex scuola non si può condizionare quella attuale e viceversa.

E’ bene però precisare che anche se si sceglie la seconda opzione permane comunque, anche negli anni successivi, il diritto al rientro nella scuola e nel comune di precedente titolarità, entro i limiti dell’ottennio iniziale, e si continua a mantenere il diritto di continuità.

Dal quesito che è stato posto sembra che l’intenzione sia quella di tentare in ogni caso il rientro nella ex scuola, se così fosse l’opzione da seguire è la prima.

 

 

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