Diatriba tra librerie e supermercati sulla vendita low cost dei libri di testo scolastici

di Giulia Boffa
ipsef

Red – Diatriba tra le librerie per la vendita dei libri di testo. Le librerie di una nota catena "Il Libraccio" hanno dato mandato agli avvocati di rivolgersi alla magistratura contro la campagna di alcuni grandi catene di supermercati che violerebbero, secondo l’accusa, la legge sui prezzi della scolastica e sui relativi sconti applicabili, la legge Levi n.128 del 2011.

Red – Diatriba tra le librerie per la vendita dei libri di testo. Le librerie di una nota catena "Il Libraccio" hanno dato mandato agli avvocati di rivolgersi alla magistratura contro la campagna di alcuni grandi catene di supermercati che violerebbero, secondo l’accusa, la legge sui prezzi della scolastica e sui relativi sconti applicabili, la legge Levi n.128 del 2011.

"Alcuni gruppi della grande distribuzione organizzata – si legge nel comunicato –  violano sistematicamente la normativa sui prezzi dei libri di testo scolastici proponendo la vendita al pubblico di libri scolastici con sconti eccessivi, vietati dalla legge indicata, e in palese violazione di ogni principio di correttezza commerciale, utilizzando la pratica  sistematica, oltre che prolungata, di vendita "sottocosto" costituente concorrenza sleale".

La legge Levi n.128 del 2011 era stata promulgata per sostenere gli operatori del settore e salvaguardare le librerie, già colpite dalla crisi economica generale, dal rischio chiusura e di evitare una concorrenza selvaggia al ribasso dei prezzi, non sopportabile dalle librerie indipendenti.

" È inaccettabile che diversi tra i più importanti grandi gruppi della distribuzione violino palesemente la Legge utilizzando la leva dello sconto oltre i limiti consentiti e la pratica illecita della vendita sottocosto al solo scopo di impedire una reale concorrenza, falsare il mercato, e sviare scorrettamente la clientela. Facciamo appello ai colleghi librai di tutta Italia affinché si uniscano, a sostegno della nostra iniziativa, proponendo ricorsi urgenti alla Magistratura laddove sussistano condotte illecite, per contrastare nelle sedi appropriate ogni forma di palese illegalità nel settore editoriale".

Versione stampabile
anief
soloformazione