Il diabete colpisce 20.000 bambini all’anno e la scuola li “discrimina”

di Giulia Boffa
ipsef

GB – Antonio Cabras, presidente della Federazione diabete giovanile denuncia la "discriminazione" di cui soffrono i giovani diabetici a scuola e sul lavoro.

Il diabete giovanile, spiega Cabras, è la malattia cronica più diffusa in età evolutiva in Italia: colpiti ogni anno più di 20 mila bambini.

 ”Su 400 imprese solo 39 erano a conoscenza della presenza di diabetici nell’organico. Mentre il 34% non prende neppure in considerazione l’assunzione di diabetici”.  

GB – Antonio Cabras, presidente della Federazione diabete giovanile denuncia la "discriminazione" di cui soffrono i giovani diabetici a scuola e sul lavoro.

Il diabete giovanile, spiega Cabras, è la malattia cronica più diffusa in età evolutiva in Italia: colpiti ogni anno più di 20 mila bambini.

 ”Su 400 imprese solo 39 erano a conoscenza della presenza di diabetici nell’organico. Mentre il 34% non prende neppure in considerazione l’assunzione di diabetici”.  

“Le discriminazioni non si fermano solo al mondo del lavoro, ne è coinvolta anche la scuola, che denuncia disagi inerenti il controllo glicemico e la pratica della terapia insulinica degli alunni pari all’85%”.

Inoltre il 50% degli alunni con diabete resta per lo più escluso dall’attività motoria e sportiva, il 64% va incontro a problemi di socializzazione e integrazione, nel 71% dei casi vengono esclusi da attività scolastiche ed extra-scolastiche, quali gite e tornei creando vere e proprie discriminazioni.

”I problemi di carattere medico sono certamente i principali, ma non gli unici per i diabetici – aggiunge Cabras – Anzi, ai progressi che si registrano in campo medico corrisponde un aggravamento dei problemi di inserimento e di partecipazione completa alla vita sociale”.

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