Diabete a scuola. Bocchino (SI), non spetta agli insegnanti somministrare i farmaci agli alunni

di redazione
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“Non spetta agli insegnanti somministrare i farmaci per il diabete agli allievi bisognosi di cure, ma ad infermieri con una competenza professionale adeguata, anche quando ci sono insegnanti disponibili a farlo, come è successo finora e come continua purtroppo a succedere”.

È quanto sostengono i senatori Fabrizio Bocchino e Alessia Petraglia (Sinistra Italiana), in merito alle due mozioni sulla somministrazione dei farmaci, approvate oggi dal Senato, una delle quali co-firmata dallo stesso Bocchino.

“Per questo”, spiega Petraglia, “pur auspicando l’adozione rapida da parte del governo delle Linee guida per la somministrazione dei farmaci a scuola, Sinistra Italiana si è astenuta nel voto della mozione bipartisan che lascia spazio a un ruolo degli insegnanti in una pratica di pura pertinenza sanitaria”.

Sono quasi 6 mila (dati ISTAT, anni 2013-2014) le richieste di somministrazione di farmaci per continuità terapeutica nelle scuole primaria e secondaria, con riguardo in particolare al diabete. I farmaci sono stati assunti direttamente dall’alunno/a nel 26 per cento dei casi, sono stati somministrati da personale scolastico docente o non docente nel 48 per cento, o da un familiare nel 17 per cento. Solo una minoranza dunque delle somministrazioni avviene su controllo sanitario.

“La mozione di cui sono co-firmatario invece”, chiarisce Bocchino, “approvata anch’essa oggi, questa volta con il voto favorevole di Sinistra Italiana, non lascia margini di dubbio su chi deve occuparsi di un compito così delicato: solo ed esclusivamente figure professionali del servizio sanitario regionale, con una formazione specialistica”, conclude il Senatore

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