Di Pietro, da Gelmini pateracchio per accontentare Lega Nord

di redazione
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ASCA – ”Mancano poco piu’ di quindici giorni alla riapertura delle scuole, ma nessuno sa cosa troveranno gli studenti quando rientreranno nelle aule. Piu’ che cronache della Pubblica istruzione di un Paese civile, gli articoli di questi giorni somigliano a bollettini dal fronte. Mancano ancora 30mila insegnanti e 36mila precari che dovrebbero essere immessi in ruolo stanno come foglie nell’uragano. Per accontentare la solita Lega, la ministra Gelmini ha combinato un pateracchio senza precedenti nella storia della scuola italiana”.

ASCA – ”Mancano poco piu’ di quindici giorni alla riapertura delle scuole, ma nessuno sa cosa troveranno gli studenti quando rientreranno nelle aule. Piu’ che cronache della Pubblica istruzione di un Paese civile, gli articoli di questi giorni somigliano a bollettini dal fronte. Mancano ancora 30mila insegnanti e 36mila precari che dovrebbero essere immessi in ruolo stanno come foglie nell’uragano. Per accontentare la solita Lega, la ministra Gelmini ha combinato un pateracchio senza precedenti nella storia della scuola italiana”.

E’ quanto scrive il presidente dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, in un post pubblicato sul suo blog.

”Per evitare che nelle scuole del nord arrivino i supplenti meridionali che ne hanno diritto in base graduatoria, il governo ha deciso che d’ora in poi si terra’ conto di due diverse graduatorie, col risultato che adesso nessuno sa piu’ chi deve andare insegnare in un posto e chi invece, pur avendone diritto, deve restarsene a casa”, sottolinea ancora Di Pietro.

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