Di Meglio (Gilda): “Sì esonero per formazione e periodi sabbatici per i docenti”

Stampa

“La professionalità di un docente non è valutabile unicamente in base alla metodologia didattica utilizzata”.

Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta la ricerca condotta dalla Fondazione Agnelli e dall’Invalsi in 207 istituti comprensivi su un campione di 1600 docenti di scuola primaria e secondaria di primo grado.

Docenti Italiani: buone capacità di insegnamento ma quelli di matematica più efficaci. Lo studio Fondazione Agnelli ed Invalsi

“La didattica costituisce soltanto uno strumento che l’insegnante, nell’esercizio libero della sua funzione, come sancito dall’articolo 33 della Costituzione, sceglie di adottare. Certamente la formazione professionale è un fattore importante, ma bisogna costruire le condizioni affinché gli insegnanti possano dedicarsi all’aggiornamento in maniera seria e costruttiva. È con questo obiettivo che da anni proponiamo l’istituzione di brevi periodi sabbatici per la formazione degli insegnanti. La formazione, in ogni caso, deve essere sempre riconosciuta adeguatamente a livello stipendiale nel contratto e non può essere imposta senza esonero dal servizio”.

Oltre alla necessità di investire seriamente sulla formazione, il coordinatore nazionale della Gilda sottolinea l’esigenza di disporre di soggetti con le competenze giuste per analizzare e valutare l’attività degli insegnanti: “Abbiamo sempre sostenuto di essere favorevoli alla valutazione, ma a condizione che i valutatori siano professionisti dell’insegnamento e non burocrati”, conclude Di Meglio.

Stampa

1,60 punti per il personale ATA a soli 150€, con CFI!