Di Meglio (Gilda): “Difendiamo la libertà di insegnamento. La scuola non è un parco giochi” [VIDEO INTERVISTA]

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In occasione della Giornata mondiale degli insegnanti il sindacato Gilda, in collaborazione con l’associazione docenti art.33, ha organizzato un convegno per riflettere sui temi più importanti della scuola italiana. Servizio a cura della nostra inviata, Elisabetta Tonni.

La scuola non è un parco giochi dove intrattenere i ragazzi, né un servizio di istruzione a richiesta, dove si erogano prestazioni in base ai desiderata degli utenti e si garantisce il successo formativo“. Lo ha detto Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli insegnanti ai microfoni di Orizzonte Scuola, in occasione del convegno nazionale “Il lungo addio della scuola istituzione. Cui prodest?”, promosso in collaborazione con l’Associazione Docenti Art.33, che si è svolto nella mattinata del 5 ottobre a Roma.

Il sindacalista ha proseguito: C’è una deriva progressiva. La politica vuole costruire una scuola un luogo accogliente, una specie di parco giochi, deprivandola della funzione principale, che è quella degli insegnanti che è trasmettere le conoscenze. La scuola non può essere solo del saper fare, ma deve essere anche quella del sapere.

Questa deriva nuoce soprattutto alle classi meno agiate. La scuola può essere ascensore sociale soltanto se è in grado di fornire strumenti di conoscenza e cultura”, prosegue Di Meglio.

La scuola sta uscendo dalla pandemia e la Dad, non per gli interventi del Governo, ma grazie ai vaccini, dunque un intervento esterno“, aggiunge il coordinatore Gilda.

E ancora: “Difendiamo il valore più alto: difendiamo la libertà di insegnamento. Non esiste politico, presidente o ministro che possa dirci come fare“.

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