Di Meglio (Gilda): “Con Azzolina esperienza negativa. Su vincolo quinquennale i sindacati non hanno alcuna responsabilità, ecco perché” [INTERVISTA]

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La crisi di governo è ancora lontana dalla sua definitiva conclusione. Il mondo della scuola attende anche se l’attuale ministra, Lucia Azzolina, è in carica per il disbrigo degli affari correnti. 

A Orizzonte Scuola interviene il leader della Gilda, Rino Di Meglio.

La crisi di governo rallenta anche la scuola. Ordinanza della maturità in stand-by e non solo. Possono esserci pesanti ripercussioni?

“Anche se la crisi di governo dovesse protrarsi a lungo, ciò non impedirebbe al ministero dell’Istruzione di occuparsi dell’ordinaria amministrazione. La gestione dell’esame di Maturità rientra nelle competenze del Governo pur non nella pienezza dei propri poteri. Ciò che davvero ci allarma non è la crisi di governo, ma il timore che gli organici, nonostante la pandemia imperversi da un anno, verranno presto definiti con i consueti criteri, smentendo clamorosamente tutte le promesse di abolizione delle classi pollaio. Per non parlare della necessità di non affollamento imposte dalla pandemia di cui, purtroppo, non si intravede ancora la fine”.

Come reputa l’esperienza della ministra Azzolina a Viale Trastevere? Pensa che possa aver meritato la conferma in un Conte Ter?

“Per quel che riguarda le relazioni sindacali, è stata una delle esperienze più negative della storia della scuola. Indubbiamente la ministra Azzolina ha avuto la sfortuna di incappare nel peggior momento vissuto dall’Italia dal dopoguerra”.

Sui dati dei contagi a scuola avete chiesto alla ministra Azzolina. Ci sono novità in tal senso?

“Da mesi chiediamo trasparenza sui dati, fin da quando il ministero dell’Istruzione avviò un monitoraggio all’inizio dell’anno scolastico, poi sospeso quando la curva dei contagi è tornata a salire. Ma fino a oggi né il ministero dell’Istruzione né quello della Salute hanno fornito alcuna risposta, neanche per dirci che non dispongono dei dati richiesti”.

Si pensa già alla mobilità. Una delle questioni più calde è quella del vincolo quinquennale, sarà dura battaglia?

“La questione del vincolo quinquennale non dipende, purtroppo, dalla contrattazione sindacale ma da una legge dello Stato. È bene chiarire una volta per tutte che su questo fronte i sindacati non hanno alcuna responsabilità. Non possiamo, dunque, che augurarci che il Parlamento trovi modo e tempo di correggere questa norma ingiusta”.

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