Di Maio, presto il rientro dei docenti al sud: stop classi pollaio e sì tempo pieno

di redazione
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Il Ministro del Lavoro Di Maio (M5S) durante un comizio a Pozzallo (Ragusa) è intervenuto in maniera chiara su uno dei problemi scaturiti dall’applicazione del piano straordinario di immissioni in ruolo voluto dall’allora premier Renzi (PD).

Rientro dei docenti al Sud

Numerosi docenti sono stati assunti sì a tempo indeterminato, ma non nella provincia in cui possibilmente per molti anni avevano svolto il servizio da precari, bensì in altre province prevalentemente del nord Italia. I trasferimenti degli ultimi due anni, concessi nella misura del 30% dei posti disponibili, non è riuscita a mitigare il problema e i docenti continuano a richiedere attenzione per situazioni insostenibili non solo dal punto di vista affettivo ma anche economico. Docenti trasferiti dalla Buona Scuola costretti ai prestiti per sopravvivere al nord. Lettera

Luigi Di Maio, rivolgendosi al pubblico intervenuto per assistere al suo discorso, ha voluto ribadire quanto già fatto per contrastare la “riforma scellerata della scuola”, abolendo la chiamata diretta.

Gli obiettivi: stop classi pollaio e tempo pieno anche al sud

Per il Governo il diritto dei docenti di rientrare a casa si attua in due modi

  • tempo prolungato nelle scuole del sud
  • stop a classi pollaio di 28 – 30 alunni

Le risorse finanziarie

Il Ministro del Lavoro ha affrontato anche il tema delle risorse finanziarie per un progetto di così largo respiro. Il Ministro è convinto che la scuola debba essere per l’Italia una priorità e dunque i soldi vanno presi da altri capitoli che al momento non sono priorità. Inoltre l’Europa, come ha finanziato il rilancio dei sistemi di istruzioni in altri paesi europei, dovrà farlo anche in Italia.

I tempi

Luigi Di Maio ha chiesto ai docenti di attendere ancora un po’. “Mesi, non anni”, in quanto “siamo già al lavoro”

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