Nuovo Governo: Gianluca Vago favorito per Istruzione, Giuseppe Conte capo del Governo. Chi sono?

di redazione
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Sta per essere svelato il nome di chi sarà destinato a occupare la poltrona più alta del Miur.

Matteo Salvini ha annunciato da uno dei gazebo di Fiumicino di essersi incontrato con Luigi Di Maio per circa un’ora e mezza e di aver sciolto il nodo sul designato, una figura terza, a presidente del Consiglio dei Ministri e di aver pronta anche la rosa dei Ministri, compreso quello destinato a viale Trastevere.

Giuseppe Conte primo Ministro

Il nome in pole position per ricoprire la carica di capo del governo sembra essere Giuseppe Conte. Docente universitario presso l’ universita’ di Firenze avvocato cassazionista, opera prevalentemente nel campo del diritto civile e commerciale ed è specialista in materia di arbitrati.

Ha fatto parte parte di varie commissioni ministeriali di riforma. È autore di contributi monografici e di un centinaio circa di articoli scientifici, che spaziano dal diritto di famiglia al diritto contrattuale, dalla responsabilità civile al diritto di impresa. È autore di varie pubblicazioni.

Gianluca Vago favorito all’Istruzione

 Tra i nomi possibili, secondo  indiscrezioni di stampa trapelate in queste ore, per ricoprire il ministero dell istruzione c’è anche Mario Pittoni (responsabile lega per l’istruzione), Bagnai (economista), Vago Gianluca (rettore Università Milano), che sembrerebbe il favorito.
Vago è laureato in Medicina e Chirurgia e specializzato in Anatomia patologica presso l’Università degli Studi di Milano, dove diviene professore ordinario nel 2002 presso il dipartimento di Scienze cliniche del polo ospedaliero “Luigi Sacco”.
Dal dicembre 2010 dirige la scuola di specializzazione in Anatomia patologica. Dal febbraio 2012 è direttore dei servizi diagnostici dell’Istituto Clinico Humanitas, anch’esso sede del polo universitario della Statale. Dal 2012 è Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Milano, subentrando al professor Enrico Decleva. È presidente del Comitato di coordinamento universitario lombardo.
Ha pubblicato più di 150 lavori su riviste internazionali, con H-index di 41 che vale la settantaquattresima posizione nella classifica Top Italian Scientists, VIA-Academy.

Domani al cospetto del Presidente

I due leader domani mattina dovrebbero essere convocati dal presidente Mattarella e secondo alcune agenzie di stampa, la salita al Colle è prevista nel pomeriggio. Al Capo dello Stato dovranno presentare il testo definitivo del programma e i nominativi su cui – se non ci saranno ostacoli – il Parlamento dovrà votare la fiducia.

Il programma per la scuola

Il Ministro che andrà a sostituire Valeria Fedeli dovrà affrontare questioni importanti. Il Contratto di Governo prevede per la scuola di mettere fine alle classi pollaio (non più di 20 o 22 alunni per sezione), dovrà occuparsi dell’edilizia scolastica, delle graduatorie e titoli per l’insegnamento.

Fra i compiti più spinosi ci sarà poi la questione dei diplomati magistrali e, in generale, il problema del precariato nella scuola dell’infanzia e nella primaria.

Fra gli altri punti specifici della scuola, c’è anche la fase transitoria per una revisione del sistema di reclutamento dei docenti; il superamento della chiamata diretta e la continuità dello stesso insegnante per gli alunni con disabilità per l’intero ciclo. Nel contratto c’è anche la formazione continua per i docenti e una revisione dell’alternanza scuola lavoro.

Ci sono poi altri punti del Contratto che, seppur non inseriti nel capitolo dedicato alla scuola, hanno comunque un impatto, come per esempio la  modifica del criterio per l’età della pensione (raggiungimento di quota 100 da ottenere sommando il numero degli anni di età e di quelli dei contributi versati) con l’opzione donna che permette alle lavoratrici con 57-58 anni e 35 anni di contributi di andare in quiescenza subito, optando in toto per il regime contributivo.

Infine, un altro capitolo di interesse per la scuola è quello dei vaccini. Secondo il programma, pur con l’obiettivo di tutelare la salute individuale e collettiva, garantendo le necessarie coperture vaccinali, va affrontata la tematica del giusto equilibrio tra il diritto all’istruzione e il diritto alla salute, tutelando i bambini in età prescolare e scolare che potrebbero essere a rischio di esclusione sociale.

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