Di Giuseppe (IDV) presenta interrogazione per insegnanti educazione musicale

di Lalla
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On. Anita Di Giuseppe – “Tra i tanti problemi causati dalla riforma Gelmini, non deve essere trascurata la difficile situazione degli insegnanti di educazione musicale.” – cosi l’On. Anita Di Giuseppe, componente del dipartimento cultura e istruzione dell’IdV – “Dopo l’istituzione dei nuovi licei musicali, a distanza di due anni ci troviamo ancora nella cosiddetta ‘fase transitoria ‘che probabilmente si protrarrà sine die.

On. Anita Di Giuseppe – “Tra i tanti problemi causati dalla riforma Gelmini, non deve essere trascurata la difficile situazione degli insegnanti di educazione musicale.” – cosi l’On. Anita Di Giuseppe, componente del dipartimento cultura e istruzione dell’IdV – “Dopo l’istituzione dei nuovi licei musicali, a distanza di due anni ci troviamo ancora nella cosiddetta ‘fase transitoria ‘che probabilmente si protrarrà sine die.

Infatti, nonostante la riforma Gelmini preveda la cancellazione della disciplina di Educazione musicale entro il 2013, il criterio di valutazione dei titoli utili per l’accesso all’insegnamento delle nuove discipline nei licei musicali resta ancora molto fumoso, prevedendo, oltre all’abilitazione (A031-A032 o A077), titoli specifici quali il diploma di conservatorio nello specifico strumento, almeno 180 giorni di servizio (strumento) nei corsi di sperimentazione musicale della secondaria superiore e per Storia della Musica, oltre all’abilitazione nella ex A031, è richiesta la laurea in Musicologia ed il diploma di conservatorio;

pertanto, quando i licei Musicali andranno a regime nel 2013, sarà molto difficile riuscire a formare le cattedre.

Anche gli insegnanti di educazione musicale in sovrannumero, dopo aver transitato per la Dotazione Organica Provinciale (D.O.P.), rischiano di essere messi in mobilità e licenziati.

La scuola pubblica italiana è allo stremo, i docenti, dopo aver superato concorsi ed aver accumulato elevata esperienza professionale nelle scuole, si trovano a vivere la precarietà e l’umiliazione di aver perso il loro posto.

Come ho sottolineato nell’interrogazione parlamentare appena presentata sulla classe di concorso ex A031, è necessario trovare una soluzione definitiva in tempi certi, al problema degli esuberi del personale docente, rideterminando gli organici in base alle reali esigenze della scuola.”

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