Rientro a settembre, Di Biase (Assodidattica): bisogna studiare gli arredi delle aule, chiediamo di dialogare con Task Force

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Aziende ferme, riapertura scuole a settembre ma ancora tutto da programmare. Massimiliano Di Biase, Presidente di Assodidattica, mette in luce le difficoltà in cui versa l’intero settore a causa del blocco del Paese per l’emergenza sanitaria, e chiede che l’Associazione possa dialogare con la Task Force ora al lavoro per la riapertura degli istituti scolastici.

Assodidattica è l’associazione che raggruppa i produttori e i distributori di
materiale didattico e di arredo – spiega Di Biase -. Copriamo la gran parte di tutti i produttori e distributori di arredo scolastico e alcune aziende che fanno materiale didattico tradizionale“.

In questo momento l’Associazione è ferma?

Sì, dovremmo ripartire il 4 maggio. Tenga presente che il nostro settore opera prevalentemente attraverso gare pubbliche per le forniture alle scuole.

La riapertura delle scuole è prevista per settembre

Il problema vero per cui noi siamo preoccupati è proprio questo. La nostra
attività produttiva può riprendere e ci auguriamo che anche le scuole siano in grado di poterci far entrare per consegnare gli arredi. Bisogna capire se l’attività scolastica minima è garantita e se si consente di tenere aperti gli edifici. Su questo non abbiamo notizie.

Quali sono al momento le vostre preoccupazioni maggiori?

Noi siamo fermi e non sappiamo come e quando si riprenderà e se ci sono fondi. Il nostro settore è proprio in questo periodo che riprogramma la ripartenza delle scuole. Gli acquisti vengono fatti attraverso le piattaforme di gare elettroniche, per formalizzare un acquisto pubblico ci vuole del tempo: devi programmare, devi fare la gara, devi valutare le offerte, devi aggiudicare, fare l’ordine che va prodotto e consegnato. Tutto questo richiede un iter di almeno 60-80 giorni. Quindi siamo già in forte ritardo. Quello che ci preoccupa maggiormente è la programmazione.

Cosa chiedete?

Chiediamo di poter partecipare al tavolo della Task Force che sta programmando la riapertura delle scuole: pensiamo di poter dare il nostro contributo affinché sia possibile capire a livello industriale come poter affrontare la riapertura delle scuole. Capirà che la riapertura delle scuole deve passare anche dall’arredamento. Se per esempio verranno divise le classi, ci sarà bisogno di dividere gli arredi tra le aule.

Sarà con ogni probabilità un anno scolastico diverso

Sì e gli ambienti sono vetusti, già le nostre scuole versano in una condizione di edilizia scolastica precaria. Per chi come noi è avvezzo ad entrare spesso nelle scuole, si rende conto che non si è all’altezza di una didattica che si vuole fare. Quindi così come sono stati messi dei fondi per la didattica a distanza noi crediamo che ci debbano essere dei fondi per risanare l’ambiente scolastico, che da anni soffre per l’inadeguatezza degli arredi. Non basta sanificare, va rinnovato con nuovi criteri di progettazione.

Tra i diversi scenari si prevedono pochi alunni per aula

Lasciamo decidere a chi è esperto per capire qual è la soluzione migliore per contenere il Virus e limitare i contagi. La scuola non è composta solo dall’aula, ci sono gli spazi comuni, ci sono gli ingressi, le uscite, si valuta l’intero edificio. Bisogna vedere se saranno programmate più entrate, turni. E’ però innegabile che non possiamo lasciare i ragazzi a casa per altri mesi. Visto che si è deciso di far ripartire la scuola a settembre, noi chiediamo di non arrivare a ridosso dell’apertura senza aver avuto un confronto su come riaprire.

Abbiamo chiesto al Ministero di essere interpellati da un punto di vista tecnico. Ci hanno risposto dicendo che la Commissione si è appena insediata. Sicuramente sarà interessante per loro avere un confronto con la nostra associazione. Noi crediamo di poter dare un contributo importante. Se non si programma per tempo l’avvio del nuovo anno scolastico ci sarà un periodo in cui bisognerà stare fermi. Ribadiamo che alla riapertura delle attività produttive deve corrispondere una riapertura delle procedure di acquisto nel nostro settore.

Il mondo dell’impresa e l’Istituzione possono collaborare e portare buoni frutti. Ne sono testimonianza il protocollo d’intesa siglato con il Comune di Milano per promuovere la ricerca e l’organizzazione flessibile degli spazi per la realizzazione di ambienti di apprendimento che favoriscano l’innovazione didattica e la manifestazione “[email protected] Design” organizzata dalla Regione Sardegna a Cagliari, presso la Fiera Internazionale della Sardegna. Incontri e seminari rivolti ad alunni, docenti, dirigenti scolastici, educatori e formatori, rappresentanti istituzionali, ingegneri e architetti e imprenditori impegnati nella realizzazione delle scuole del nuovo millennio.

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