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Detrazioni spese di istruzione nel 730 2022: ecco tutte le spese scolastiche su cui ottenere lo sconto IRPEF

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Tutte le detrazioni che spettano sul 730 per quel che riguarda la scuola e l’istruzione.

Crescere un figlio è sempre molto costoso. E alle spese alimentari, mediche, di svago si aggiungono anche quelle per la sua istruzione. Perchè, anche se è vero che la scuola dell’obbligo dovrebbe essere gratuita, è sempre accompagnata da spese “accessorie” che i genitori devono sostenere. Proprio per questo il nostro ordinamento prevede la possibilità di portare in detrazione al 19% le spese sostenute per l’istruzione della prole. Le spese sostenute nel 2021 per alcune di queste voci sono già contenute nel modello precompilato 2022

Detrazioni spese universitarie

Le spese relative all’Università, per esempio gestite dall’Agenzia delle Entrate dovrebbero essere già presenti nel 730 precompilato per i figli che risultano a carico. Per ogni studente, entro il 28 febbraio 2021, sono state inviate le spese relative all’Università e nello specifico l’ammontare delle spese universitarie (vale il principio di cassa e quindi sono comprese solo le spese sostenute nel corso del 2021) specificando l’anno accademico di riferimento: a sostenere le spese in questione può essere stato soltanto o lo studente o un genitore (o il familiare a cui risulta a carico)

Per gli studenti che frequentano gli atenei privati è stato previsto un aumento delle soglie delle spese detraibili. Tali soglie sono sempre definite in base all’indirizzo disciplinare di studi e dalla collocazione territoriale dell’Università (nella dichiarazione va indicata l’area disciplinare di studio). Nella seguente tabella vedremo nello specifico la soglia in questione:

Area disciplinare di studio NORD CENTRO SUD e ISOLE
Medica 3.900 euro 3.100 euro 2.900 euro
Sanitaria 3.900 euro 2.900 euro 2.700 euro
Scientifico-tecnologica 3.700 euro 2.900 euro 2.600 euro
Umanistico-sociale 3.200 euro 2.800 euro 2.500 euro

Detrazioni scuola infanzia, primaria e secondaria

Per i figli che frequentano la scuola dell’infanzia, prima e secondaria, ricordiamo che fa fede sempre il principio di cassa e sarà possibile portare in detrazione solo le spese realmente sostenute nel corso del 2021 (anche se riferite, quindi, all’anno scolastico precedente o successivo).

Per le spese sostenute nel corso del 2021 è possibile portare in detrazione un tetto massimo di 800 euro per ogni figlio studente di scuola di ogni ordine e grado (dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria). Oltre alle tasse scolastiche è possibile portare in detrazione anche una serie di voci quali:

  • contributi obbligatori
  • contributi volontari
  • tassa di iscrizione
  • tassa di frequenza
  • spese sostenute per la mensa scolastica
  • spese per assistenza al pasto, pre e post scuola
  • servizi scolastici integrativi
  • Servizio di trasporto scolastico (pullmino scolastico, scuolabus).

E’ possibile portare in detrazione dall’Irpef lorda il 19% delle spese sostenute per i propri figli per la frequenza di scuole materne (dell’infanzia), elementari (primarie di primo grado), medie (secondarie di primo grado) e superiori (secondarie di secondo grado statali, paritarie e private).

Il tetto massimo delle detrazioni per le spese di istruzione dalla scuola materna alla scuola superiore è di 800 euro per ciascuno studente. Anche se frequenta un istituto privato o parificato.

Si ricorda che è possibile portare in detrazione, eventualmente, anche l’abbonamento al trasporto pubblico locale per un tetto massimo di spesa di 250 euro a contribuente. In questo caso la spesa non rientra, però, in quelle di istruzione ma va indicata ai righi E8-E10 con il codice 40.

Quali documentazioni sono necessarie

Per poter portare in detrazione le spese sopra riportate è necessario detenere le quietanze di pagamento che riportino:

  • importo speso
  • il titolo della spesa
  • se il pagamento non è effettuato alla scuola occorre anche l’attestazione della scuola con dati dell’alunno e delibera di approvazione.

Per la mensa scolastica bastano i bollettini postali o i bonifici bancari con causale e nome e cognome dell’alunno.

Per le spese relative a gite, assicurazioni e contributi per l’ampliamento dell’offerta formativa bastano, invece le ricevute  che devono riportare dati dell’alunno.

Si ricorda che per essere detraibile ogni spesa sostenuta deve essere stata pagata con metodo di pagamento tracciabile (e non in contanti).

Bonus Musica

Anche se il bonus musica non rientra nelle detrazioni per le spese di istruzione ma va indicato con un codice diverso, è il caso di ricordare che la legge di Bilancio ha introdotto la possibilità di portare in detrazione al 19% la spesa sostenuta per iscrizione per figli con età tra 5 e 18 anni, a conservatori, scuole di musica, cori e bande per un importo massimo limite di 1000 euro. La detrazione è concessa solo per ISEE del nucleo familiare fino a 36mila euro. La detrazione va indicata nel “Quadro E – Oneri e Spese” nei righi da E8 a E10 della SEZIONE I  con codice 45.

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