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Detrazioni prestazioni counselor: è possibile?

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Le prestazioni di counseling sono detraibili solo se prestate da medici o psicoterapeuti. Vediamo perchè.

Buongiorno desidero sapere se, ai fini della detrazione fiscale, la figura del counselor è detraibile come spesa sanitaria e nel caso se vanno bene anche le ricevute fiscali o solo le fatture. Grazie!

La prestazione di counseling non rientra nelle cosiddette prestazioni di natura sanitaria e proprio per questo motivo non rientra nella esenzione IVA prevista. Le spese per attività di counseling non rientrando nelle spese sanitarie, quindi, non possono godere della detrazione che è, appunto riservata alle spese sanitarie previste dal TUIR.

Gli incontri con il counselor non possono essere portati in detrazione neanche nel caso che siano prescritti dal proprio medico curante.

In caso, però, che la prestazione di counseling venga erogata da uno psicologo o da un medico (ed in questo caso la prestazione è anche IVA esente) può essere portata in detrazione, come nel caso venga erogata all’interno di ospedali, presidi sanitari o socio assistenziali nel qual caso, però, la ricevuta di pagamento o la fattura sono erogate direttamente dal presidio e non dal singolo counselor.

Si tratta, quindi, di una materia piuttosto scivolosa e va interpretata caso per caso.

Si ricorda, in ogni caso, che le prestazioni psicologiche, invece sono detraibili ai fini IRPEF come tutte le altre spese sanitarie.

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