Detrazioni spese sanitarie con pagamenti tracciabili: l’obbligo slitta ad aprile

di Patrizia Del Pidio

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L’obbligo di pagamento in contanti per fruire delle detrazioni fiscali delle spese sanitarie slitta al 1 aprile 2020.

Un emendamento al decreto Milleproroghe  modifica in modo fondamentale, soprattutto per i contribuenti, l’obbligo dei pagamenti tracciabili per poter fruire delle detrazioni fiscali. La legge di Bilancio 2020 aveva introdotto, a partire dal 1 gennaio 2020 l’obbligo dei pagamenti tracciabili (bonifico, carta di credito o bancomat) per poter fruire delle detrazioni fiscali anche sulle spese sanitarie.

La proroga introdotta dall’emendamento in questione, però, fa slittare l’obbligo di pagamenti tracciabili per le detrazioni a partire dal 1 aprile 2020 rendono, di fatto, detraibili anche le spese effettuate tra il 1 gennaio e il 31 marzo 2020 effettuate con pagamenti in contanti.

Per i contribuenti che non hanno, in questa prima parte dell’anno, rispettato l’obbligo dei pagamenti tracciabili, quindi, la detrazione è garantita in ogni caso ma solo per le spese effettuate fino al 31 marzo. Queste spese, infatti, potranno essere portate in detrazione indipendentemente dalla modalità di pagamento.

L’obbligo dei pagamenti tracciabili, anche sulle spese sanitarie, entrerà in vigore definitivamente dal 1 aprile 2020 dando modo ai contribuenti di adeguarsi alla novità sull’obbligo dei pagamenti tracciabili per ottenere le detrazioni.

La proroga è stata richiesta dai CAF per ovviare alla scarsa informazione che si è avuta sull’obbligo che avrebbe portato, di fatto, molti contribuenti ad essere esclusi dalle detrazioni. Inoltre la proroga servirà a molte strutture e molti professionisti a potersi adeguare alla ricezione dei pagamenti tracciabili.

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