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Detrazioni figli a carico: quando conviene lasciarle ai nonni?

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In alcuni casi è meglio lasciare i figli a carico dei nonni, soprattutto se non si ha un reddito molto elevato.

Non sempre un genitore può fruire delle detrazioni per i figli a carico, a volte perchè è inoccupato ma a volte anche perchè la sua capienza fiscale non gli permette di avere diritto alle detrazioni spettanti per i familiari a carico. Cerchiamo di capire cosa conviene fare rispondendo alla domanda di una nostra lettrice:

Buongiorno, la mia situazione è questa: Fino a giugno 2021 ero disoccupata quindi, io ed i miei due bambini (5 e 7 anni), eravamo a carico di mio padre, pensionato. Dal 28/06 ho tolto la detrazione per me ed ho lasciato quella dei miei bimbi però, vedendo i limiti di reddito, ora mi chiedo: 
Mettendo i miei figli a carico mio dal 01/10 (perché supero i 4000€ di reddito) sarò sanzionata? 
Altra domanda è: meglio metterli a carico mio dal 01/09 (data in cui, presumibilmente, ho raggiunto la soglia dei 4000€) e toglierli, in modo retroattivo a quella data, dal nonno oppure fare cambio dal 01/10? Vi ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti

Figli a carico

Prima di rispondere alla sua domanda è il caso di fare un passo indietro e parlare della no tax area, la tipologia di reddito che per sua natura non è soggetta a tassazione.

Quando il reddito imponibile è troppo basso, infatti, il soggetto non e tenuto a pagare le imposte sul reddito poichè le detrazioni spettanti per lavoro annullano l’imposta dovuta. Gran bella cosa si potrebbe pensare, ma c’è anche un rovescio della medaglia, chi ha un reddito che si trova nella no tax area non ha diritto  a sfruttare le detrazioni di imposta, come ad esempio quelle per i familiari a carico o anche quelle spettanti per le spese mediche sostenute (solo per fare qualche esempio).

Per il lavoro dipendente o assimilato la no tax area si individua per redditi fino ad 8mila euro per i quali, quindi, non solo non si pagano tasse ma non spettano neanche detrazioni  IRPEF(le detrazioni si sottraggono all’IRPEF dovuta e se l’IRPEF non si paga non c’è capienza fiscale per avere diritto alle detrazioni).

Nel suo caso, e veniamo alla risposta, se il suo reddito supera i 4mila euro ma non gli 8mila, le conviene lasciare i bambini a carico del nonno poichè a lei le detrazioni per i figli a carico non spetterebbero e non potrebbe portare in detrazione neanche le eventuali spese sostenute nell’interessi dei suoi figli (spese di istruzione, sportive, mediche ecc…).

Se, invece, nell’anno 2021 supererà la soglia degli 8mila euro potrebbe anche decidere di spostare le detrazioni dei suoi figli a suo carico facendo in modo, però, che suo padre li tolga dal suo carico fiscale ed avendo cura, quando presenterete dichiarazione dei redditi, di indicare i mesi di carico spettanti a ciascuno (nel caso specifico per 9 mesi suo padre e per 3 mesi lei). Perchè, la detrazione può essere fruita in busta paga , mese dopo mese se si indica la propria volontà al datore di lavoro, ma può essere fruita anche in sede di dichiarazione dei redditi (anche a conguaglio eventualmente).

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