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Detrazioni figli a carico, l’età conta?

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I figli restano a carico fino a quando non sono indipendenti economicamente. E si ha diritto alle detrazioni anche dopo i 21 anni di età. Facciamo chiarezza.

Le misure per il sostegno della genitorialità, con l’inserimento dell’assegno unico, sono diventate molto confuse per le famiglie che da sempre contavano su due misure distinte: l’assegno al nucleo familiare e le detrazioni per i figli a carico. L’assegno unico, fino al compimento dei 21 anni dei figli che studiano, ha assorbito entrambe le misure. Ma bisogna fare attenzione perché dopo i 21 anni le detrazioni in busta paga tornano e quelle per le spese sostenute non si sono mai perse. Facciamo chiarezza rispondendo alla domanda di una nostra lettrice che ci chiede:

Salve non ho più le figlie a carico come togliere le detrazioni ? Cosa rischio se hanno superato gli anni 21 di ambedue figlie? Ma fin a 24anni erano nello stesso nucleo familiare ?

Detrazioni figli a carico

Indipendentemente dall’età i figli restano a carico dei genitori fintanto che hanno un reddito inferiore a 4.000 euro se hanno fino a 24 anni, e inferiore 2841 euro se hanno dai 24 anni in poi. Anche un figlio di 40 anni, quindi, può essere considerato fiscalmente a carico dei genitori se rispetta questi limiti di reddito.

Per essere considerato un figlio a carico, tra l’altro, non serve neanche convivere con il genitore. L’unico requisito richiesto per essere a carico è, appunto, quello reddituale. Fintanto il figlio, quindi, non è indipendente economicamente risulta a carico del genitore. Questo cosa comporta?

Il genitore ha diritto di portare in detrazione le spese sostenute per il figlio a carico (anche quando si percepisce l’assegno unico) e per i figli con i 21 anni compiuti si ha di nuovo diritto anche alle detrazioni in busta paga per i figli a carico (essendo finito l’assegno unico). Se le sue figlie hanno un reddito che supera quelli che le ho indicato, allora non sono più fiscalmente a suo carico e deve provvedere a comunicare al suo datore di lavoro di sospendere le detrazioni di cui, eventualmente sta fruendo.

Se, invece, le sue figli non superano i limiti di reddito, ha diritto sia a detrarre le spese che effettua per loro conto che a chiedere nuovamente le detrazioni in busta paga.

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