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Detrazioni figli a carico e ANF: quando spettano ai genitori non sposati?

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Assegni familiari il 70%

Assegno al nucleo familiare per genitori non sposati e non conviventi, due casi specifici.

Ci sono diverse misure a sostegno della genitorialità e tra queste ricordiamo le detrazioni per i figli a carico e l’assegno al nucleo familiare. In entrambi i casi si tratta di misure legate al reddito e riconosciute al lavoratore dipendente che spettano ai genitori sposati ma in alcuni casi anche a quelli non sposati. Rispondiamo alle domande di alcuni lettori sull’argomento.

ANF e detrazioni genitori non sposati

  • buongiorno…le inoltro la.mia richiesta di informazioni…io lavoro come dipendente in una azienda in regola….non sono mai stato sposato ma ho una figlia con la mia ex …ora ….4 anni fa avevo richiesto è ottenuto l’assegno per la bambina e le detrazioni…ma che non ho aggiornato perché la bambina adesso che siamo separati sta con la mamma…ora il quesito è questo…la mamma non lavora.lavoro solo io… È ancora mio diritto avere questo assegno posso chiederlo o la bambina deve abitare con me? Perché guardando la busta paga io percepisco ancora la detrazione …ma non assegno…se non è possibile devo comunicare qualcosa a INPS per eliminare anche la detrazione o è mio diritto averla o avere entrambi anche se la bambina non abita con me? La bambina ha il mio cognome è con la mamma siamo in buoni rapporti…grazie dell’informazione

Detrazioni per figli a carico e assegni al nucleo familiare si comportano diversamente. Il genitore non sposato e non convivente con i figli può richiedere le detrazioni al 100% per i figli in accordo con l’altro genitore (poichè la divisione delle stesse sarebbe al 50%). Non deve fare nulla, quindi, per quel che riguarda le detrazioni e può continuare a fruirne tranquillamente.

Ma gli assegni al nucleo familiare nel caso di genitori non sposati e non conviventi possono essere richiesti solo e soltanto dal genitore che convive con i figli.

Può richiederli il genitore convivente (nel suo caso la mamma) sulla posizione lavorativa di quello non convivente: lei deve presentare domanda di ANF con il modello ANF DIP ma non deve indicare i suoi redditi. Alla domanda bisogna allegare il modello ANF/FN in cui indicherà i suoi redditi e la modalità con cui vuole che le siano corrisposti gli assegni dal suo datore di lavoro che dovrà, quindi, liquidarli direttamente alla signora. Le consiglio di farsi assistere da un CAF per la presentazione della domanda.

 

ANF e autorizzazione per genitori non sposati e non conviventi

  • Buongiorno, la mia situazione è un po intricata, spero possiate aiutarmi. Sono padre di una bambina di 12 anni, la quale vive con la madre. Siamo una coppia di fatto non più unita ne convivente. A marzo 2019 mi è scaduta l’autorizzazione quinquennale per gli assegni quindi da allora non percepisco nulla. In questi anni ho sempre versato il mantenimento per mia figlia ma non essendo convivente non posso continuare a ricevere gli assegni. Ho presentato domanda di autorizzazione con delega della mamma ed è stata accettata. L’autorizzazione però è stata rilasciata a nome della madre disoccupata. Ora vi chiedo, è possibile annullare l’autorizzazione è cercare di riformulare l’autorizzazione a mio nome? Nel caso in cui non fosse possibile qual è il modo giusto per procedere? In ultimo vi chiedo, se dovesse la madre fornire un iban per ricevere I soldi dal mio datore di lavoro, potrebbe questo influire sull’ISEE e quindi sul percepimento del reddito di cittadinanza e sul suo valore? Ringrazio anticipatamente per la disponibilità e per i consigli che saprete sicuramente darmi .

Come scrivevo anche al lettore precedente, in caso di genitori non sposati e non conviventi il diritto all’assegno al nucleo familiare spetta solo al genitore che convive con i figli. Inutile, quindi, presentare nuova domanda di autorizzazione, non verrebbe in alcun modo riconosciuta a lei visto che non convive con la bambina, neanche se allega delega della mamma.

L’unica via per poter fruire degli ANF è quella di presentare domanda sulla sua posizione ma indicando redditi ed Iban della mamma sul quale il suo datore di lavoro potrà versare mensilmente gli assegni.

In ogni caso i soldi versati a titolo di assegno nucleo familiare rilevano per determinare l’importo spettante del reddico di cittadinanza tenendo conto che il sussidio integra gli eventuali altri redditi del nucleo familiare. L’assegno al nucleo familiare, quindi, si deve considerare nel calcolo della somma spettante di reddito di cittadinanza.

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