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Detrazioni che consentirebbero di recuperare una parte delle spese sostenute

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Detrazione Iva casa

Il modello 730 è scaduto ma per sfruttare alcune detrazioni c’è ancora tempo. Modelli correttivi, integrativi e pure il modello Redditi PF sono strumenti utili. Ma ci sono tante detrazioni che o contribuenti non sanno nemmeno di poter utilizzare.

Non c’è una area più interessata dalle altre in materia di detrazioni poco considerate dagli italiani. Si va dalle detrazioni sulla casa a quelle sanitarie.

Come spiega il sito “laleggepertutti.it“, vediamo l’elenco di queste detrazioni.

Affitti, casa e sanità, le detrazioni poco utilizzate

Erogazioni liberali a determinate strutture sanitarie o anche ad associazioni culturali e così via. Sono solo alcune delle possibilità di detrazione che esistono nel nostro ordinamento fiscale. Come dicevamo, è lungo l’elenco delle detrazioni utilizzabili ma poco note ai più. Detrazioni significa poter recuperare parte della spesa sostenuta per abbattere l’Irpef e le addizionali dovute nelle dichiarazioni dei redditi.

Se alcune detrazioni sono particolari e poco conosciute, ce ne sono tante che statistiche alla mano, i contribuenti dimenticano di inserire nelle dichiarazioni. Sono molte le detrazioni sulla casa,  la salute, l’assistenza, che molti o non sanno di poter utilizzare o dimenticano.

Come ricordato in premessa, nonostante il modello 730 sia scaduto, si può ancora correre ai ripari recuperando ciò che altrimenti andrebbe perduto.

Le 16 detrazioni che molti trascurano

Il sito “laleggepertutti” stila l’elenco delle 16 detrazioni che rientrano di diritto tra quelle meno utilizzate. L’elenco, frutto di uno studio statistico, mette in mostra il fatto che esistono 81 potenziali strumenti che vengono incontro ai contribuenti per pagare meno tasse (le detrazioni), ma ben 60 di queste sono utilizzate da un contribuente su 100.

Lo studio è stato prodotto da una sinergia tra il noto quotidiano economico finanziario “Il Sole 24 Ore” ed il Caf Acli. In pratica, medicinali acquistati in farmacia, spese mediche e bonus per ristrutturazioni della casa sono i benefit fiscali utilizzati e molto conosciuti. Per gli altri occorre fare un riepilogo in modo tale che chi per esempio ha dimenticato di inserirli nel 730, adesso può intervenire, magari usando il Modello Redditi Pf. Un riepilogo che può servire anche per gli anni di dichiarazione successivi, in maniera tale da aumentare la percentuale di contribuenti che tralasciano queste detrazioni.

Non usare le detrazioni significa perdere soldi, questo deve essere chiaro.

Detrazioni relative agli interessi pagati sul mutuo per l’acquisto della casa di abitazione sono tra le 16 detrazioni meno usate nonostante siano tantissime le famiglie di contribuenti che pagano i mutui. Parliamo di una delle detrazioni che rientrano nel perimetro delle agevolazioni sulla casa. Nella stessa area ci sono le detrazioni per i canoni di affitto e le già citate  spese per la ristrutturazione o per il recupero del patrimonio edilizio.

Si possono detrarre poi le spese per i canoni di affitto dei figli studenti universitari fuori sede. Una detrazione importante dal momento che si può recuperare il 19% di quanto speso per il pagamento dell’affitto del propri figlio che studia lontano da casa e fino ad un massimo di 500,27 euro (il 19% del tetto massimo di canoni pagati pari a 2.633 euro).

Pochi sanno che tale possibilità di scaricare l’affitto del figlio studente è ammessa anche per ragazzi iscritti a:

  • Istituto tecnico superiore;
  • Conservatorio di musica.

Nell’ambito della casa si possono scaricare anche ciò che è stato pagato all’agente immobiliare per le sue opere di intermediazione. Questa detrazione può essere utilizzata a seguito di intermediazione per l’acquisto della casa, ma anche per l’usufrutto o per altri diritti di godimento di beni immobili. La condizione utile però resta sempre che l’intermediazione deve essere collegata alla casa di abitazione.

Le altre detrazioni che pochi conoscono

Prima abbiamo detto della detrazione per le spese relative ai canoni di affitto degli studenti. Ne esiste anche una relativa ai canoni di affitto per i giovani tra 20 e 30 anni per la casa di abitazione. Pochi sanno che basta che sia uno dei due giovani ad essere sotto i 30 anni per godere della detrazione, a condizione però che il contratto sia intestato al più giovane o sia cointestato.

Sembrerà incredibile ma tra le detrazioni fiscali che nessuno conosce o che vengono utilizzate da meno dell’1% dei contribuenti ce ne sono anche alcune relative alla salute che, insieme alla casa, costituisce un altro capitolo importante di spesa. Vediamo quali sono.

Non mancano detrazioni particolari per le spese sanitarie. Si, parliamo di quelle detrazioni che risultano essere le più conosciute e più utilizzate, ma c’è chi dimentica qualcosa.

Per esempio, le spese sanitarie per disabili fanno capitolo a parte. E nel loro perimetro rientrano analisi, prestazioni chirurgiche, prestazioni specialistiche, acquisti di dispositivi e perfino il trasporto in ambulanza del disabile se effettuato per esempio, per il tramite di una No Profit in convenzione con il Comune e dietro rilascio di regolare documento di fatturazione.

Tra queste detrazioni relative ai disabili, rientrano anche le spese sostenute per la messa in opera di strutture atte ad eliminare le cosiddette barriere architettoniche. E poi, detrazione anche per l’acquisto di strumenti informatici adatti al superamento dei limiti di autosufficienza di un disabile.

Va ricordato che queste spese possono essere portate in detrazione sia dall’invalido che dai suoi familiari, ma nell’ultimo caso a condizione che il primo sia a carico dei secondi.

Pochi sanno che è possibile detrarre anche le spese per le badanti, le spese relative al versamento dei contributi Inail per le casalinghe, l’assegno di mantenimento all’ex coniuge, le spese per la frequenza degli asili nido per i figli, le erogazioni liberali a determinati istituti religiosi, alle Ong, agli enti di ricerca, alla Biennale di Venezia e all’Ospedale Galliera di Genova in funzione del Registro dei Donatori di Midollo Osseo.

Tra le erogazioni liberali per le quali si può recuperare non il 19% ma il 26% di quanto versato fino alla soglia massima di donazione pari a 30.000 euro, anche le erogazioni liberali a partiti politici. Si possono scaricare (ma in questo caso parliamo di deduzione) pure le borse di studio Regionali, i contributi per il riscatto della laurea (anche del figlio o del coniuge purché a carico del contribuente dichiarante).

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