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Detrazioni carichi di famiglia: come funzionano in attesa dell’assegno universale

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Come funziona l’istituto delle detrazioni per familiari a carico e quando un familiare è fiscalmente a carico.

Per il lavoratore dipendente l’assegno unico per i figli a carico scatterà solo dal primo gennaio 2022. Una premessa obbligatoria questa dal momento che l’assegno universale andrà a sostituire tutte le altre misure di welfare per le famiglie previste oggi, assegni sui figli a carico e detrazioni comprese.

Al momento però, tutto resta inalterato poiché in questi giorni milioni di lavoratori dipendenti stanno provvedendo a rinnovare gli assegni familiari scaduti il 30 giugno scorso.

Ed anche le detrazioni per carichi di famiglia continueranno ad operare.

Detrazioni carichi di famiglia, di cosa si tratta

Tutti i contribuenti italiani ogni anno devono versare le Imposte sui redditi. Parliamo di Irpef e relative addizionali, che i datori di lavoro trattengono mese per mese in busta paga o nel cedolino di stipendio per i lavoratori statali o ancora, nel cedono relativo al rateo mensile di pensione per i pensionati. E con le dichiarazioni dei redditi più, il lavoratore effettua i conguagli.

In altri termini la legge fiscale italiana prevede l’obbligo in capo al contribuente, a pagare le tasse sul reddito prodotto.

Il sistema fiscale prevede però, pure,  delle detrazioni per carichi di famiglia. In pratica si tratta di sconti sulla imposte dovute basati sul numero di componenti della famiglia, se questi non hanno redditi propri ed autonomia reddituale.

E come spiegato prima, le detrazioni servono per abbassare il carico fiscale in capo ai contribuenti. un autentico sconto sull’Irpef commisurato sul numero di componenti della famiglia, sempre a condizione che essi abbiano redditi propri sotto le soglie previste che determinano la loro autonomia reddituale.

Pertanto, le detrazioni per familiari a carico sono basate sui seguenti parametri:

  • Tipo di redditi prodotti;
  • Numero dei componenti il nucleo familiare;
  • Età dei familiari;
  • Reddito dei familiari.

I requisiti per le detrazioni fiscali nel dettaglio

Grazie alle detrazioni quindi, i contribuenti possono ottenere uno sconto sull’Irpef da pagare o addirittura arrivare a ricevere un rimborso se queste detrazioni spettanti, non vengono applicate mensilmente dal datore di lavoro in busta paga. Per fruire delle detrazioni in linea di massima i requisiti previsti sono:

  • Presenza di familiari fiscalmente a carico nel proprio nucleo familiare;
  • Reddito complessivo inferiore a 95.001 euro.

La detrazione per familiari a carico è pari a:

  • 1.220 euro, per ogni figlio fiscalmente a carico di età fino a tre anni;
  • 950 euro, per ogni figlio fiscalmente a carico di età pari o maggiore di tre anni.

Se il contribuente ha più di due figli a carico, le detrazioni spettanti e le cifre prima citate salgono di 200 euro a partire dal primo figlio e quindi:

  • 1.420 euro per ogni figlio fiscalmente a carico di età fino a tre anni;
  • 1.150 euro per ogni figlio fiscalmente a carico di età pari o maggiore di tre anni.

Va ricordato che per figli a carico disabili, gli importi prima citati salgono ulteriormente di 400 euro, ma solo per il figlio invalido. In questo caso però occorre che la disabilità venga certificata dalle competenti commissioni mediche per le invalidità civili Asl.

Se i prima citati requisiti riguardano il contribuente che deve godere delle detrazioni fiscali per i familiari a carico, occorre sottolineare che anche questi ultimi per essere considerati a carico devono rispettare determinate soglie di reddito, perché come già anticipato, per essere a carico questi familiari non devono avere autonomia reddituale. Un fattore molto importante questo dal momento che non è raro trovare lavoratori che durante l’anno ottengono le detrazioni mese per mese per i figli a carico, ma che alla fine risultano non spettanti perché i figli hanno avuto attività lavorative, anche saltuarie, ma che hanno prodotto il superamento delle soglie.

In questo caso, in sede di dichiarazione dei redditi è frequente il caso del contribuente che deve restituire le detrazioni fruite e non spettanti.

A scanso di equivoci, per essere considerato a carico la persona deve avere:

  • Un reddito complessivo uguale o inferiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili;
  • Un reddito complessivo uguale o inferiore a 4.000 euro, al lordo degli oneri deducibili, nel caso di figli fino ai 24 anni di età.

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