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Detrazione 730 pre e post scuola: come fare?

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Ecco come è possibile portare in detrazione nel 730 le spese di pre e post scuola per i figli.

In un recente articolo abbiamo elencato quelle che sono le spese sostenute per l’istruzione dei figli che è possibile portare in detrazione dal 730 del 2022. Tra di esse figurano anche quelle relative al pre e al post scuola. Rispondiamo alla domanda di una nostra lettrice che ci scrive:

Buongiorno, vorrei sapere se le fatture del doposcuola si può scaricare sul 730. Attendo un vs cortese riscontro

Detrazione pre e post scuola

Il pre e post scuola rientrano nei servizi scolastici integrativi che sono detraibili dall’IRPEF con la dichiarazione dei redditi.  Insieme alla mensa scolastica ed il trasporto, infatti, il pre e post scuola sono servizi strettamente legati alla frequenza scolastica per scuola dell’infanzia, primaria, e secondaria di primo e secondo grado. Ma come funziona la detrazione in questione e come fruirne?

Determinante per poter fruire della detrazione è l’aver effettuato i pagamenti con un mezzo tracciabile e non in contanti.  Nella circolare numero 18/E dell’Agenzia delle Entrate viene spiegato chiaramente che le spese sostenute per i servizi scolastici integrativi sono detraibili anche se il servizio in questione è fornito al di fuori dell’orario scolastico.

La detrazione spettante è pari al 19% della spesa sostenuta che, però, deve rientrare nel tetto massimo delle spese di istruzione detraibili che per il 2022 è di 800 euro per ogni figlio studente. La spesa va indicata nel quadro E del modello 730 dal rigo E08 al rigo E12 con il codice 12 (ovvero il codice per indicare le spese relative a frequenza scolastica).

Per avere diritto alla detrazione, in ogni caso, è necessario essere in possesso della documentazione che l’attesti, ovvero bollettino postale o ricevuta del bonifico bancario. Sia sul bollettino che sul bonifico devono essere indicate:

·         causale del versamento con tipo di servizio reso;

·         nome della scuola;

·         nominativo dell’alunno.

Se il pagamento è avvenuto, invece, con carte di credito o bancomat occorre che la scuola rilasci l’attestazione che certifichi l’importo pagato.

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