Deriva Preside-nzialista, riforma scuola come quella costituzionale e chi dissente va fuori

di redazione
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Questa mattina l'allarme dell'ex Sottosegretario Fassina che denuncia la sostituzione dei membri della minoranza Pd in Commissione Affari Costituzionali in vista dell'Italicum.

Questa mattina l'allarme dell'ex Sottosegretario Fassina che denuncia la sostituzione dei membri della minoranza Pd in Commissione Affari Costituzionali in vista dell'Italicum.

Una decisione che giunge a seguito di richiesta di modifiche al pacchetto Italicum perché non si instauri un presidenzialismo di fatto "senza contrappesi – dice Fassina – e quindi ad una pericolosa regressione della nostra democrazia".

Una deriva che ricorda molto la riforma preside-nzialista che si vuole istituire nelle scuole italiane, con il dirigente che decide la didattica, i docenti, chi deve essere assunto, senza alcun contrappeso, svuotando di fatto, di significato e di ruolo, gli organi collegiali della scuola.

Dietro al raggiungimento degli obiettivi di riforma anche un modus operandi che è ormai prassi del Governo Renzi, la sostituzione di chi, all'interno del PD, dissente o cerca di apportare modifiche alle norme. Succederà anche questo per la riforma della scuola?

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