Il demansionamento nella scuola esiste: come un docente può guadagnare meno da un anno all’altro. Lettera

di redazione
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inviata da Fortunata Cammilleri – Aumenti stipendiali, da quando tempo se ne parla? Sono solo chiacchiere. Fino a quando non vedrò il mio, e quello di altri docenti, aumentare concretamente non crederò a una sola parola pronunciata dai sindacati, anche perché a scuola ci sono i fatti e che fatti!

Per esempio i docenti da un anno all’altro possono essere demansionati, non tanto nell’insegnamento in sè, ma in tutta una serie d’incarichi per i quali si privilegiano altri colleghi.

Esempi concreti: può non essere più coordinatore di classe, i suoi progetti possono non essere più accettati, si possono preferire altri docenti per la nomina degli esami di Stato di privatisti, essere esclusi dal recupero pomeridiane a pagamento, da nomine ricevute, e, pensate un po’… naturalmente dal bonus merito. Se questo non è demansionamento!

I soldi, sia pure i pochi spiccioli dati per queste attività, vengono assegnati solo ad alcuni insegnanti, senza alcun criterio che ne giustifichi la correttezza e la validità dell’atto. Tutto questo perchè siamo in un mondo ingordo dove l’abuso è la normalità. Devo credere ancora alle bugie dette dai fallimentari sindacati?

Non voglio aggiungere altro.

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