Deleghe 107, novità primo ciclo: dalla valutazione alla certificazione delle competenze

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Il primo ciclo del nostro sistema di istruzione, soprattutto la scuola secondaria di I grado, sarà oggetto di importanti trasformazioni, introdotte da una delle otto deleghe, che ieri hanno ricevuto il via libera del Governo.

Le modifiche, per la scuola primaria e secondaria I grado, riguarderanno tre aspetti fondamentali del percorso formativo degli allievi:

1. valutazione;

2. certificazione delle competenze;

3. prova Invalsi.

Valutazione

L’ammissione alla classe successiva, alla luce delle nuove disposizioni, è prevista anche in presenza “di livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione.”

Confrontiamo quanto suddetto con le indicazioni del DPR n. 122/09, che disciplina attualmente la valutazione degli studenti del primo e del secondo ciclo di istruzione e al cui articolo 2 (Valutazione degli alunni nel primo ciclo di istruzione) comma 7 leggiamo:

“Nel caso in cui l’ammissione alla classe successiva sia comunque deliberata in presenza di carenze relativamente al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento, la scuola provvede ad inserire una specifica nota al riguardo nel documento individuale di valutazione di cui al comma 2 ed a trasmettere quest’ultimo alla famiglia dell’alunno.”

Notiamo che il DPR parla di obiettivi di apprendimento, mentre la delega di livelli, prevedendo comunque entrami la possibilità di ammissione alla classe successiva, pur in presenza di carenze.

Il termine livelli dovrebbe fare riferimento alla valutazione per competenze, con la descrizione di ciò che l’alunno sa fare e a che livello. La delega sembra, pertanto, intraprendere la strada che condurrà ad una vera e propria valutazione per competenze e, conseguentemente all’omonima didattica.

Certificazione delle competenze

Per la certificazione delle competenze al termine del primo ciclo, sarà pubblicato un apposito decreto ministeriale, che dovrà definire un modello di attestazione delle competenze trasversali e delle competenze chiave di cittadinanza. Tale certificazione verrà rilasciata al termine della scuola secondaria di primo grado.

Il nuovo modello dovrà integrarsi con la normativa vigente in materia di certificazione delle competenze, come si legge nella 107/2015 – comma 181, lettera i): “adeguamento della normativa in materia di valutazione e certificazione delle competenze degli studenti, nonche’ degli esami  di Stato, anche in raccordo con la normativa vigente in materia di certificazione delle competenze …”

Al riguardo, ricordiamo che nel corrente anno scolastico, secondo la tempistica indicata nella CM n. 3/2015 dovrebbe entrare in vigore il modello unico nazionale previsto dal DPR 122/09 all’articolo 8. Questa la tempistica prevista nella citata circolare:

a.s. 2014/15  – Adozione sperimentale dei nuovi dispositivi all’interno delle scuole che si dichiarano disponibili, con particolare riferimento a quelle impegnate nelle misure di accompagnamento delle Indicazioni/2012;

a.s. 2015/2016  – Adozione generalizzata in tutte le scuole del prototipo di modello, così come validato ed eventualmente integrato dopo la sperimentazione;

a.s. 2016/17  –   Adozione obbligatoria del nuovo modello di certificazione mediante il suo recepimento in decreto ministeriale, come previsto dall’articolo8 del DPR n. 122/2009.

Considerato che la delega interverrà su tale materia, ci chiediamo se il modello unico nazionale verrà adottato comunque o se si attenderà il decreto di riordino.

Esami di Stato I ciclo

Gli esami di stato conclusivi del primo ciclo di istruzione vengono semplificati, come abbiamo riferito in Nuovi esami di Stato per media e superiori, meno scritti. Novità per Invalsi. Nuove regole dal 2018. Anteprima.

Le prove scritte, che gli alunni dovranno svolgere, sono tre: italiano, matematica e lingua straniera. Alle prove scritte si aggiunge il colloquio.

La prova invalsi non sarà svolta durante gli esami, ma nel corso dell’anno e costituirà uno dei requisiti di ammissione all’esame stesso.

Le commissioni non saranno più presiedute da presidenti esterni, ma dal dirigente scolastico dell’istituto.

E’ prevista, infine, una nuova modalità di di attribuzione della valutazione finale.

La prova Invalsi, svolta durante l’anno e costituente requisito di ammissione agli esami, verrà integrata e comprenderà la rilevazione dell’apprendimento della lingua inglese.

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