Riforma Buona scuola, istruzione professionale: più indirizzi, più ore laboratorio e alternanza scuola-lavoro

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Tra le deleghe, che ieri hanno ricevuto il via libera dal Governo, vi è quella relativa alla revisione dei percorsi dell’Istruzione professionale, volta a dar vita ad un sistema integrato con la formazione professionale e non più sovrapposto all’istruzione tecnica.

La delega, inoltre, si propone di armonizzare le competenze statali e regionali in materia, al fine di dare “dignità a questi percorsi formativi”.

Durata

La durata dei percorsi è sempre di 5 anni: biennio più triennio, leggiamo nel comunicato del Miur.

Offerta formativa

L’offerta formativa degli Istituti professionali sarà ampliata con l’incremento degli indirizzi di studio, che saranno 11 e non più 6:

  1. servizi per l’agricoltura;
  2. servizi per lo sviluppo rurale e la silvicoltura;
  3. pesca commerciale e produzioni ittiche;
  4. artigianato per il Made in Italy;
  5. manutenzione e assistenza tecnica;
  6. gestione delle acque e risanamento ambientale;
  7. servizi commerciali; enogastronomia e ospitalità alberghiera;
  8. servizi culturali e dello spettacolo;
  9. servizi per la sanità e l’assistenza sociale;
  10. arti ausiliarie delle professioni sanitarie: odontotecnico;
  11. arti ausiliarie delle professioni sanitarie: ottico.

I suddetti indirizzi di studio dovranno essere declinati in base alle esigenze del territorio in coerenza con le priorità dettate dalle Regioni, dunque, la scelta di avviare un indirizzo piuttosto che un altro dovrà rispetta le esigenze del territorio e le priorità regionali.

Un’altra novità riguarda la rimodulazione del monte ore previsto nel biennio e nel triennio, al fine di favorire una maggiore e progressiva preparazione degli studenti in vista dell’ingresso nel mondo del lavoro.

Nel biennio avremo tale articolazione:

40% del monte ore dedicato agli insegnamenti di indirizzo e alle attività di laboratorio;

10% del monte ore dedicato alla personalizzazione degli apprendimenti e all’alternanza scuola-lavoro;

50% del monte ore dedicato agli insegnamenti generali.

Nel triennio il monte ore sarà così articolato:

55% dedicato agli insegnamenti di indirizzo;

45% dedicato agli insegnamenti generali.

Integrazione percorsi di Istruzione professionale e percorsi di  Istruzione e Formazione professionale (di competenza regionale)

Obiettivo del decreto, come già detto, è quello di armonizzare istruzione professionale e percorsi di istruzione e formazione professionale.

Al fine suddetto, nascerà la la Rete nazionale delle Scuole Professionali, che riunirà Istituti scolastici (statali e paritari) professionali e istituzioni formative accreditate per fornire percorsi di Istruzione e Formazione professionale (di competenza regionale).

E’ previsto, infine, che gli studenti, una volta conseguita la qualifica professionale al termine del triennio, possano scegliere di proseguire gli studi passando al quarto anno dei percorsi di Istruzione Professionale o dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale e conseguire un diploma professionale tecnico.

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