Delega Umanistica, Coordinamento TFA: soddisfatti per il parere espresso dalle commissioni

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Coordinamento Nazionale TFA – L’associazione Coordinamento Nazionale Tfa esprime soddisfazione per i pareri espressi dalle commissioni Cultura di Camera e Senato in merito all’atto del Governo 382 (Schema di decreto legislativo recante norme sulla promozione della cultura umanistica, sulla valorizzazione del patrimonio e delle produzioni culturali e sul sostegno della creatività).

A tale risultato hanno contributo in maniera determinante l’apertura al dialogo mostrata dall’on. Filippo Crimì e l’attenzione che la senatrice Elena Ferrara ha manifestato nei nostri confronti durante l’audizione in Senato.
In particolare, riteniamo pregevoli due indicazioni fornite da entrambe le Commissioni: innanzi tutto la modifica all’articolo 12, lì dove si dichiara la possibilità per ciascuna istituzione scolastica di istituire corsi ad indirizzo musicale, coerentemente col proprio Piano Triennale dell’Offerta formativa. In secondo luogo la modifica al comma 2 dell’articolo 14, nell’ampliare il numero massimo di cattedre consentite per ciascuno strumento rapportandone la presenza a ciacun corso quinquennale e consentendo un’ulteriore deroga speciale per il Pianoforte. Queste due importanti novità permetteranno alle scuole che insistono su un territorio particolarmente prolifico dal punto di vista della cultura musicale di raccogliere tale eredità e farla fiorire.
C’è poi una modifica che viene suggerita solo nel testo approvato alla Camera, su proposta dell’on. Crimì, ed è il frutto del costante dialogo con la nostra associazione. Si tratta dell’articolo 17, comma 3, che vede aumentare con una clausola di apertura il limite di risorse destinabili al potenziamento delle materie artistiche, modificando il precedente “5 per cento” in “almeno il 5 per cento”.
Questi aggiustamenti sono un chiaro segno della vera e sincera volontà di sostenere lo sviluppo della cultura musicale in Italia, anche se riteniamo, tuttavia, grave la mancanza di un riconoscimento del valore professionalizzante della formazione offerta dal segmento dei licei musicali; così come poco soddisfacente appare, dal nostro punto di vista, la definizione degli aspetti relativi alle attività propedeutiche da potersi attivare nelle istituzioni AFAM.
Siamo comunque soddisfatti del lavoro svolto e ci auguriamo che il testo finale possa ulteriormente colpirci in positivo.

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