Delega al governo in materia di disabilità e disability card. GUIDA

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Legge 22 dicembre 2021, n. 227

Il Governo è delegato ad adottare, entro venti mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi per la revisione e il riordino delle disposizioni vigenti in materia di disabilità, in conformità della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità (CDPD) adottata il 13 dicembre 2006 a New York dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite ed è entrata in vigore il 3 maggio 2008 e alla Strategia per i diritti delle persone con disabilità 2021-2030, di cui alla comunicazione della Commissione europea COM (2021) 101 final, del 3 marzo 2021, e alla risoluzione del Parlamento europeo del 7 ottobre 2021, sulla protezione delle persone con disabilità.

Finalità della strategia per i diritti delle persone con disabilità 2021-2030

La Strategia per i diritti delle persone con disabilità 2021-2030 intende affrontare le diverse sfide che le persone con disabilità devono affrontare.

Mira a progredire in tutti i settori della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, sia a livello dell’UE che degli Stati membri.

L’obiettivo è garantire alle persone con disabilità in Europa, indipendentemente dal loro sesso, razza o origine etnica, religione o credo, età o orientamento sessuale di:
• godere dei propri diritti umani,
• avere pari opportunità,
• avere pari accesso a partecipare alla società e all’economia,
• sono in grado di decidere dove, come e con chi vivere,
• possono circolare liberamente nell’UE indipendentemente dalle loro esigenze di sostegno,
• non subire più discriminazioni.
https://www.edi.admin.ch/edi/it/home/fachstellen/ufpd/diritto/international0/uebereinkommen-der-uno-ueber-die-rechte-von-menschen-mit-behinde.html#:~:text=La%20Convenzione%20sui%20diritti%20delle,vigore%20il%203%20maggio%202008.
https://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=738&langId=en&pubId=8376&furtherPubs=yes

Predisposizione dei decreti legislativi

Il Governo, nella predisposizione dei decreti legislativi assicura la leale collaborazione con le regioni egli enti
locali e si avvale del supporto dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità.

I decreti legislativi interessano i seguenti ambiti:

a) definizione della condizione di disabilità nonché revisione, riordino e semplificazione della normativa di settore;
b) accertamento della condizione di disabilità e revisione dei suoi processi valutativi di base;
c) valutazione multidimensionale della disabilità, realizzazione del progetto di vita individuale, e partecipato;
d) informatizzazione dei processi valutativi e di archiviazione;
e) riqualificazione dei servizi pubblici in materia di inclusione e accessibilità;
f) istituzione di un Garante nazionale delle disabilità;
g) potenziamento dell’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità, istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri;
h) disposizioni finali e transitorie.

Integrazioni dei decreti legislativi

Entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore dei decreti legislativi di cui al comma possono essere adottati decreti legislativi recanti disposizioni integrative e correttive, nel rispetto dei principi e criteri direttivi previsti dalla presente legge.

La Convenzione concretizza e specifica la portata dei diritti fondamentali dei vari strumenti di tutela dei diritti umani, rapportandoli alle condizioni di disabilità, al fine di permettere ai disabili di esercitare i propri diritti nella stessa misura dei normodotati.

Essa osserva diritti civili, politici, economici, sociali e culturali, incentiva le pari opportunità dei disabili cercando di eliminare ogni forma di discriminazione soprattutto tra i più poveri.

Al fine di garantire alla persona con disabilità il riconoscimento della propria condizione che consenta il pieno esercizio dei suoi diritti civili e sociali politici, economici, sociali e culturali, compresi il diritto alla vita indipendente e alla piena inclusione sociale e lavorativa, il pieno accesso al sistema dei servizi, alle prestazioni e ogni altra relativa agevolazione.

Il Comitato sui diritti delle persone con disabilità (CRPD)controlla l’attuazione della Convenzione da parte degli Stati parti i quali sono obbligati a presentare periodicamente le relazioni sulle modalità di attuazione delle norme contenute nella convenzione ed esamina anche eventuali violazioni segnalate.

https://www.ohchr.org/EN/HRBodies/CRPD/Pages/QuestionsAnswers.aspx

Attualmente non esiste un riconoscimento dello stato di disabilità tra gli Stati membri dell’UE, poiché la tessera nazionale di invalidità potrebbe non essere riconosciuta negli altri Stati membri, il che crea difficoltà per le persone con disabilità.

La disability card o carta europea della disabilità

L’UE ha messo a punto un sistema volontario di riconoscimento dello stato di disabilità con alcuni benefici associati, basato su una tessera di invalidità dell’UE, nell’ambito del programma “Diritti, uguaglianza e cittadinanza per il periodo 2014-2020” di cui al Regolamento (UE) 1381/2013 si colloca l’adozione su base volontaria della “disability card o carta europea della disabilità”.

La realizzazione di questo documento, punta a raccogliere tutte le informazioni sul proprio status in un’unica Card e a migliorare le esperienze di viaggio per le persone disabili.

Dopo il parere favorevole del Garante della Privacy nel 2022 arriva in Italia la “Disability card o Carta europea della disabilità”, il nuovo strumento per migliorare l’inclusione nei Paesi UE delle persone con disabilità, permetterà alle persone con disabilità di ottenere agevolazioni nel campo della cultura, del tempo libero, dello sport e dei trasporti in tutta Europa.

Secondo le prime stime, riguarderà 4 milioni di persone che hanno tra il 67% e il 100% di invalidità.

Sono stati definiti i criteri per il rilascio della Carta europea della disabilità in Italia nel dPCM 6 novembre 2020, pubblicato sulla GU n. 304 del 23 dicembre 2021.

Richiedibile da aprile 2022

La Carta sarà rilasciata dall’Istituto nazionale di previdenza sociale (INPS) e attesterà la condizione di disabilità dei soggetti appartenenti alle categorie previste (All. 3 del dPCM 5 dicembre 2013, n. 159).

La richiesta della Carta europea della disabilità sarà possibile a partire da aprile 2022 sul sito di INPS per aiutare le persone con disabilità a viaggiare più facilmente da un paese all’altro dell’Unione Europea.

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