Defibrillatori nelle scuole: ok in Senato al ddl salva vite. Prevista formazione personale

Stampa

Intervenire tempestivamente fuori dagli ospedali, nei luoghi pubblici, per riuscire a salvare delle vite. Questo lo scopo del disegno di legge approvato oggi al Senato, che mira a promuovere la diffusione dei defibrillatori negli uffici della Pubblica Amministrazione, nelle scuole, nelle stazioni, negli aeroporti.

Stanziamo quasi due milioni e mezzo risorse per prevedere defibrillatori semiautomatici e automatici esterni nelle scuole, in tutte le pubbliche amministrazioni con almeno 15 dipendenti, negli aeroporti, nelle stazioni. Sui mezzi di trasporto che effettuano percorsi di almeno due ore senza fermate intermedie – spiega il MoVimento 5 Stelle che ha promosso il ddl – Gli enti territoriali potranno anche incentivarne l’installazione nei centri commerciali, nei condomini, negli alberghi e l’uso dei defibrillatori sarà consentito anche al personale non sanitario. Diffondere i defibrillatori vuol dire non arrivare tardi e si traduce nel salvare persone che, in assenza di soccorso immediato, non riuscirebbero a sopravvivere“.

Il disegno di legge era rimasto fermo due anni per la mancanza di fondi e per il rallentamento dovuto al Covid, ora passerà alla Camera per il sì definitivo.

E’ una legge molto attesa che in alcune Regioni è stata addirittura anticipata e che servirà a salvare tante vite umane – spiega la senatrice del Pd Paola Boldrini, vicepresidente della Commissione Sanità e relatrice al provvedimento – Il testo prevede che il personale sia formato sia per l’utilizzo dei defibrillatori che per le manovre di disostruzione delle vie aeree. Per questo abbiamo anche approvato un ordine del giorno a mia prima firma per prevedere l’incremento degli stanziamenti per l’attuazione, nelle prossime manovre, rispetto ai 2 milioni di euro all’anno attualmente previsti. E’ un successo di questa legislatura di cui siamo molto soddisfatti“.

Una legge di civiltà e buonsenso, con l’approvazione odierna vede finalmente il traguardo una legge attesa dall’Italia da 20 anni che consentirà di diffondere cultura di prevenzione e primo soccorso per gli attacchi cardiaci. Grazie alla collaborazione del governo, in particolare del ministro Brunetta, si è ora superata l’impasse legata ai rilievi sollevati dalla Ragioneria Generale dello Stato“, afferma il deputato di Forza Italia, Giorgio Mulè, promotore, primo firmatario e relatore del ddl.

Stampa

Acquisisci 6 punti con il corso Clil + B2 d’inglese. Contatta Eurosofia per una consulenza personalizzata