Decurtazione posti concorso a cattedra a Sud. In un weekend cambiati criteri di calcolo?

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red – L’On. Pittoni, Lega Nord, è intervenuto sulla decurtazione dei posti a concorso per il Sud Italia, rispondendo ad una interrogazione parlamentare dell’On Siragusa che chiedeva i motivi dello spostamento dei posti a concorso da Sud a Nord nell’arco di un weekend.

red – L’On. Pittoni, Lega Nord, è intervenuto sulla decurtazione dei posti a concorso per il Sud Italia, rispondendo ad una interrogazione parlamentare dell’On Siragusa che chiedeva i motivi dello spostamento dei posti a concorso da Sud a Nord nell’arco di un weekend.

Ricordiamo, infatti, che rispetto ad una prima versione del calcolo delle cattedre distribuite per regione, la bozza definitiva ne ha presentato una consistente decurtazione, fino a 400 cattedre in Sicilia, che sono state redistribuite nel Nord Italia.

Sulla faccenda è intervenuta l’On Siragusa che ha chiesto al Ministero il motivo di tale mutamento d’orientamento. Ieri, il comunicato dell’On Pittoni che ne ha svelato i motivi. I criteri, infatti, sarebbero stati incentrati, nella prima versione, "in via quasi esclusiva su supposti pensionamenti futuri", ma in un secondo momento, dopo precise segnalazioni "sono stati rivisti sulla più corretta base dei posti attualmente disponibili", scrive l’Onorevole.

Insomma, nell’arco di un weekend i criteri sono stati modificati.

Al di là della legittimità di una distribuzione o dell’altra, ci pare che questa vicenda, comunque, necessiti di chiarezza. Riteniamo che sia necessario chiarire se i primi criteri siano stati frutto di contrattazione con i sindacati e se le modifiche siano avvenute sempre a seguito di una ulteriore contrattazione. Se ciò non è stato, bisogna chiarire chi ha deciso i criteri e le modifiche.

Ciò che, poi, ci pare un imprescindibile principio di trasparenza, i criteri e i numeri (proiezioni dei pensionamenti, cattedre vacanti e quant’altro) che hanno portato all’attuale distribuzione devono essere resi pubblici. Anzi, sarebbero dovuti essere inseriti nel bando.

Tra amministrazione e cittadino deve vigere un dialogo senza nebulose e non è possibile affidarsi a indiscrezioni giornalistiche o comunicati politici per ricostruire dei criteri che dovrebbero essere condivisi a prescindere da uno.

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