Decreto sull’inclusione. Cobas: permetterà tagli dell’organico di sostegno, svaluterà ruolo docenti, attacca la 104

di redazione
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comunicato Cobas – Al MIUR in questi giorni fervono i lavori per il varo delle Linee guida attuative del Decreto legislativo 66/2017 sulla cosiddetta “inclusione“ .

Si prepara l’attuazione di una delle peggiori riforme promosse dalla legge 107: l’attacco al sostegno e alla meritoria “via italiana” al diritto allo studio per le studentesse e gli studenti disabili nelle scuola pubblica.

L’applicazione del Decreto legislativo 66/2017 con il varo delle Linee guida:

1) svilirà una delle poche leggi valide della storia della Repubblica la 104/92, abolendone articoli fondamentali fra cui quelli sulla presenza del GLHO (Gruppo di lavoro operativo sull’“handicap”, che metteva insieme tutti gli attori in campo a discutere del futuro didattico e di vita dello studente) in fase di stesura del PDF (il Profilo dinamico funzionale, anche quello abolito), ristabilendo un fantasma di GLHO a requisiti ridotti solamente nell’ultima fase, quello della stesura del PEI (il Piano educativo individualizzato);
2) impedirà che in sede di compilazione del PEI sia determinato da tutta l’équipe del GLHO (come è avvenuto finora) il numero di ore di sostegno: fase che rappresenta l’unica garanzia contro i tagli;
3) permetterà a una sequela di sedicenti “esperti”, e soprattutto dirigenti scolastici, e alla fine gli USR, di decidere quante ore di sostegno si potranno assegnare a ogni scuola: si immagina con quali limiti di spesa e libertà di valutazione didattica della quantificazione dell’organico;
4) annullerà, all’interno del gruppo che redigerà il nuovo “Profilo di funzionamento”, il ruolo dei docenti, finanche di sostegno: potrà partecipare solo un «rappresentante dell’amministrazione scolastica, individuato preferibilmente [sic!] tra i docenti della scuola frequentata», per cui l’ex-PDF, da documento medico-didattico che era, diventerà documento solo medico ;
5)  promuoverà l’INVALSI con il ruolo (scippato al gruppo che redige il PEI) di ente valutatore della capacità “inclusiva” della scuola e dei suoi insegnanti; 6) affiderà ai genitori (che giustamente nel vecchio GLHO collaboravano, al pari degli altri, alla costruzione del futuro scolastico dello studente) l’unico potere che non dovevano avere: quella di decidere del futuro lavorativo dei docenti di sostegno. Ai genitori sarà infatti affidato, in nome della “continuità”, il potere di “consigliare” la permanenza o meno nella scuola di un docente precario di sostegno, con conseguenze pesantissime sulla capacità valutativa e sulla libertà d’insegnamento di chi sarà sottoposto a questo ricatto sul posto di lavoro. Depotenziando così l’unica soluzione praticabile e giusta: assunzione a tempo indeterminato su tutti i posti vacanti e disponibili.

Il Decreto legislativo 66/2017 è stato accolto sin dalla sua approvazione sotto il dicastero Fedeli da un diluvio di critiche provenienti, oltre che dal CSPI-Consiglio superiore della Pubblica istruzione, da tante associazioni legate al mondo delle disabilità.I decreti attuativi non sono documenti meramente tecnici, ma eminentemente politici. Vista l’attuale fase di transizione, e considerato anche che i termini di approvazione del Decreto, già ampiamente scaduti, sono stati ritenuti dalla stessa Ministra dell’ormai vecchio governo Gentiloni solamente “ordinatori”,

Come Cobas riteniamo oltretutto illegittimi e privi di qualsiasi mandato la convocazione e gli attuali “lavori in corso” degli organismi che stanno definendo le Linee guida del Decreto.Il MIUR fermi la sua corsa contro il tempo ed eviti di portare alle sue conseguenze più nefaste l’attuazione della 107! Da parte nostra continueremo a batterci per la completa abolizione del Decreto legislativo 66/107 come dell’intera legge 107 che lo ispira.

Esecutivo nazionale Cobas – Comitati di Base della Scuola

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