Decreto sostegno, Piano Educativo Individualizzato: chi lo redige, come e quando

di Nino Sabella
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Il Consiglio dei Ministri, il 20 maggio 2019, ha approvato il decreto che modifica il D.lgs. 66/2017, recante norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità.

In pratica il decreto modifica la riforma del sostegno prevista dalla Buona Scuola. In attesa dell’approvazione definitiva del provvedimento, alla luce delle modifiche apportate, vediamo chi redigerà il Piano Educativo Individualizzato (PEI), come e quando. 

Chi redige il PEI

Il Piano Educativo Individualizzato è redatto dal Gruppo di Lavoro Operativo per l’inclusione.

Caratteristiche del PEI

Il PEI:

  • tiene conto dell’accertamento della condizione di disabilità in età evolutiva ai fini dell’inclusione scolastica  e del Profilo di funzionamento, avendo particolare riguardo all’indicazione dei facilitatori e delle barriere, secondo la prospettiva bio-psico-sociale alla base della classificazione ICF dell’OMS;
  • individua obiettivi educativi e didattici, strumenti, strategie e modalità per realizzare un ambiente di apprendimento nelle dimensioni della relazione, della socializzazione, della comunicazione, dell’interazione, dell’orientamento e delle autonomie, anche sulla base degli interventi di corresponsabilità educativa intrapresi dall’intera comunità scolastica per il soddisfacimento dei bisogni educativi individuati;
  • esplicita le modalità di sostegno didattico, compresa la proposta del numero di ore di sostegno alla classe, le modalità di verifica, i criteri di valutazione, gli interventi di inclusione svolti dal personale docente nell’ambito della classe e in progetti specifici, la valutazione in relazione alla programmazione individualizzata, nonché gli interventi di assistenza igienica e di base, svolti dal personale ausiliario nell’ambito del plesso scolastico e le risorse professionali da destinare all’assistenza, all’autonomia e alla comunicazione;
  • definisce gli strumenti per l’effettivo svolgimento dei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, assicurando la partecipazione dei soggetti coinvolti nel progetto di inclusione
  • indica le modalità di coordinamento degli interventi ivi previsti e la loro interazione con il Progetto individuale
  • è soggetto a verifiche periodiche nel corso dell’anno scolastico al fine di accertare il raggiungimento degli obiettivi e apportare eventuali modifiche ed integrazioni

Quando si redige il PEI

Il Piano è redatto in via provvisoria entro giugno e in via definitiva, di norma, non oltre il mese di ottobre, tenendo conto degli elementi previsti nel decreto ministeriale di cui al comma 2-ter, che così dispone:

– Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sono definite le modalità, anche tenuto conto dell’accertamento di cui all’articolo 4 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, per l’assegnazione delle misure di sostegno di cui al presente articolo e il modello di PEI, da adottare da parte delle istituzioni scolastiche.”.

Il PEI è redatto a partire dalla scuola dell’infanzia ed è aggiornato in presenza di nuove e sopravvenute condizioni di funzionamento della persona.

Nel passaggio tra i gradi di istruzione, è assicurata l’interlocuzione tra i docenti della scuola di provenienza e quelli della scuola di destinazione.

Nel caso di trasferimento di iscrizione è garantita l’interlocuzione tra le istituzioni scolastiche interessate e il Piano è ridefinito sulla base delle eventuali diverse condizioni contestuali della scuola di destinazione

Profilo di funzionamento

Il profilo di funzionamento, di cui sopra, è un nuovo documento, che ricomprende la diagnosi funzionale e il profilo dinamico funzionale (Vi dedicheremo un articolo di approfondimento).

NB: il provvedimento potrebbe subire delle modifiche, nel corso dell’iter parlamentare.

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