Decreto Sostegni ter, Udir in audizione al Senato per presentare le proprie proposte emendative

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Nel corso di un’audizione svolta stamani dinanzi ai senatori della VI commissione di Palazzo Madama, Udir, che tutela i dirigenti scolastici, ha introdotto i propri emendamenti al disegno di legge 2505 Sostegni ter

Stamani Udir è intervenuto in audizione al Senato: il dirigente scolastico Vito Lo Scrudato, vicepresidente nazionale del sindacato, ha commentato le proposte emendative presentate. “Noi di Udir abbiamo presentato degli emendamenti – ha detto il dirigente scolastico – relativi alla vita professionale dei dirigenti scolastici, per risolvere almeno in parte alcuni dei problemi più urgenti che in questa frase si pongono; infatti, noi presidi abbiamo vita dura in questa fase. Conosco nel dettaglio la vita nelle scuole in questi ultimi tre anni”.

Lo Scrudato ha commentato gli emendamenti presentati, affermando che “rispetto alla mobilità, ci sono delle norme vecchie inamovibili che rendono difficoltosa la mobilità soprattutto da una regione all’altra. Noi proponiamo che ci sia uno snellimento delle procedure e la messa a disposizione dei dirigenti scolastici del 100% dei posti disponibili in altre ragioni. Ovviamente seguendo le norme relative alla posizione delle graduatorie, le valutazioni del servizio, dei titoli, però se i posti ci sono perché non possono essere messi a disposizione? Ne parliamo in due degli emendamenti presentati: bisogna dare risposte ai dirigenti scolastici finiti in una situazione incatenata, in cui non si ravvisa più la possibilità di tornare nelle regioni di origine o in un luogo dove si desidera vivere. Si chiede una mobilità straordinaria”.

A proposito del reclutamento dei dirigenti scolastici, il ds Udir ha affermato che il sindacato chiede di dare una “soluzione a un contenzioso che è quello relativo agli ammessi ricorrenti avversi al bando di reclutamento del 2011; c’è un contenzioso si potrebbe ovviamente dare soluzione con l’inaugurazione di una sezione speciale del corso intensivo di durata di 80 ore complessive, di cui all’articolo 137 e seguenti della legge n. 107/2015. Bisognerebbe dare in qualche modo risposta alle troppe scuole che sono senza dirigente scolastico, costrette a ricorrere alla reggenza”.

Il terzo argomento è relativo alla sicurezza delle istituzioni scolastiche e alla responsabilità del dirigente scolastico. “Noi di Udir abbiamo sempre chiesto uno scudo penale sulle responsabilità di Contagio covid-19, perché una volta messe in atto tutte le procedure che sono previste non si capisce a che cosa deve ancora rispondere questo povero preside, per cui chiediamo espressamente che venga trovata soluzione”.

Altro tema è quello delle scuole sottodimensionate: il vicepresidente Udir ha illustrato il caso in cui questi istituti hanno perso “la presidenza e poi vengono dati in queste famigerate reggenze, che rappresentano una straordinaria fatica per i presidi che le prendono, perché hanno già la scuola di titolarità, e un effetto di grande inefficienza per le scuole che vengono rette. Noi chiediamo che venga messo a regime il numero minimo di alunni per scuola prima di perdere la sede di dirigenza, e che cioè questo numero venga sancito a 500 alunni da qui e per il futuro, non solo per una fase transitoria, così da avere un dirigente scolastico”.

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