Decreto Sostegni bis, ultimo giorno per gli emendamenti, dal 15 il voto. I partiti cercano l’intesa

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Il 10 giugno alle 16 è il termine ultimo per la presentazione degli emendamenti al Decreto Sostegni bis. Nelle scorse ore i partiti politici si sono adoperati per presentare correttivi al provvedimento varato a fine maggio dal governo.

Per la parte relativa alla scuola registriamo un record o quasi: il testo licenziato dal Consiglio dei Ministri scontenta praticamente tutti. Dalla Lega a Fratelli d’Italia passando per Pd e Movimento Cinque Stella. La corsa a cambiare il provvedimento è iniziato, ma le intese trasversali saranno da testare alla prova del voto che inizierà la prossima settimana.

Nelle ultime ore si sono susseguite le riunioni di maggioranza. Così come ha svelato ieri, a Orizzonte Scuola Talk, il sottosegretario all’Istruzione, Rossano Sasso, i rappresentanti dei vari partiti si sono incontrati per capire quali sono i margini per una trattativa.

Al momento, secondo quanto apprende la nostra redazione, potrebbe profilarsi un asse Lega-Pd su alcuni provvedimenti (assunzioni da GPS e vincolo quinquennale), ma bisognerà capire quali emendamenti saranno approvati da questo asse “trasversale”. Da capire anche l’atteggiamento del M5S che non si ritiene soddisfatto del provvedimento e mira a cambiare in sede di Commissione Bilancio.

Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, secondo quanto raccolto, pare abbia riferito a più parti che sarà il Parlamento a decidere le eventuali modifiche al testo, lasciando, dunque, ai partiti la volontà di cambiare quello che è stato emanato alcune settimane fa.

La partita è appena iniziata, vedremo chi riuscirà a vincerla.

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