Decreto Sostegni bis, Pacifico (Anief): “Così come è fatto non va bene”. Poi l’appello ai sindacati: “A lavoro tutti insieme per migliorarlo”

Stampa

Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, dal suo profilo Facebook ha avviato una diretta per parlare di Scuola e sindacato. A proposito del Decreto Sostegni Bis, ha affermato che così come è stato “fatto non va bene. Bisogna lavorare tutti insieme al testo, presentare proposte”.

“L’Anief non lo ha voluto così, è necessario cambiarlo. Ieri, durante l’incontro che ha portato alla firma del Patto per la Scuola, lo abbiamo sottolineato: è importante portare avanti i Tavoli, affrontare le problematiche”, continua.

Poi aggiunge: “Noi conosciamo le sofferenze dei precari. Lo ribadiamo: le idee principali – tra le quali l’assunzione da graduatorie e la mobilità – del decreto sono giuste ma non bastano, così come sono state tradotte nel testo normativo sono sbagliate e vanno cambiate. Anief chiede anche agli altri sindacati di unirci, perché questi temi vanno oltre le singole battaglie. Se è il caso organizziamo una manifestazione. Serve l’appoggio di tutti, poi ovviamente la politica deve fare il suo. Portiamo avanti giuste soluzioni, tutti insieme”, ha aggiunto il leader Anief”.

Sui concorsi: “Vanno semplificati tutti. Nel testo del Decreto legge Sostegni bis si specifica che la semplificazione andrà applicata ai prossimi concorsi e ad alcune classi di concorso di quello ordinario già bandito. Ciò è incostituzionale, non va bene”, non ci sono classi di concorso di serie A e di serie B”.

“Inoltre continua il leader Anief secondo noi, vanno riaperti i termini, per permettere a chi può adesso di parteciparvi. Ancora, noi pensiamo che debba essere introdotta la soglia della sufficienza per il superamento della prova”, ha aggiunto.

“Con il Decreto Sostegni bis finalmente oggi si recluta da Graduatorie provinciali per le supplenze. Ma la norma si deve corregge. Questo provvedimento deve cambiare: assumere solo da prima fascia è sbagliato, non risolve il problema. Bisogna poi andare oltre le supplenze solo nelle statali. E non va bene l’esame dopo l’anno di prova”.

Il sindacalista ha ricordato che l’ultima volta che si era deciso di immettere in ruolo con una modalità simile era il 2012: “Accadde – ha detto – con un emendamento che riapriva le GaE proprio su proposta dell’Anief. Noi abbiamo sempre detto di riaprirle, ora si chiamano Gps. Ma noi avevamo detto anche di aprire alla tre fasce per il ruolo. Bisognava dare accesso almeno alla seconda, perché i precari vanno chiamati tutti per i ruoli”.

Va bene assumere in ruolo i precari da Gps, ma è bene fare delle modifiche a quanto sinora stabilito. “La verità – ha spiegato – è che dopo 24 mesi si deve essere stabilizzati ed essere inseriti in un percorso per il ruolo. E deve riguardare anche le scuole comunali, paritarie e la formazione professionale. Queste cose devono cambiare. Sarebbe bene avere una proposta unitaria per risolvere il problema. Con i partiti che si devono prendere le loro responsabilità”.

Il leader del sindacato autonomo ha ricordato che “a settembre avremo almeno 60mila precari” su posti vacanti, più tantissimi in organico di fatto e in deroga su sostegno. Per evitare questo “bisogna approvare subito un emendamento, reclutando dalla seconda fascia. Noi vogliamo aprire a tutti. Cerchiamo di capire dove arriva la politica”, ha concluso Pacifico.

Stampa

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur